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Montecatini, in 700 per Babbo Natale ma trovano la Baita chiusa

Alcune famiglie con i loro piccoli ieri davanti alla Baita di Babbo Natale, trovata chiusa

Un guasto al quadro elettrico rovina il fine settimana a centinaia di famiglie. «Purtroppo non abbiamo trovato i pezzi di ricambio per l’impianto delle Terme» 

MONTECATINI. Chiusa per un guasto la “Baita di Babbo Natale, alle Terme della Salute: apertura rinviata a data da definire. E le circa 700 persone che sono arrivate a Montecatini con bambine e bambini per trascorrere il week end in sapore natalizio sono rimaste senza “casa”.

«Purtroppo si è trattato di un problema di forza maggiore – spiega il patron Paolo Grossi – Venerdì pomeriggio si sono rotti alcuni pezzi del quadro generale elettrico delle Terme. E non siamo riusciti assolutamente in alcun modo a trovare i ricambi. Per cui a malincuore abbiamo dovuto avvisare i clienti».


E come l’hanno presa, soprattutto i bambini? «Per cercare di non deludere ulteriormente i più piccini proprio davanti alla casa, all’esterno, abbiamo messo Babbo Natale – racconta Paolo Grossi –. Che con pazienza e delicatezza ha salutato e parlato con tutti loro. Uno dopo l’altro. Anticipando il Natale, come regalo abbiamo donato un K-way e un cappellino».

Anche i genitori sono per lo più stati comprensivi della situazione. «Su più di 700 persone – aggiunge Paolo Grossi – soltanto quattro famiglie hanno preteso la restituzione del denaro. Gli altri hanno accettato il rinvio. Una parte di loro tornerà a Montecatini il prossimo week end. Oppure avranno la possibilità di sfruttare i biglietti fino al primo gennaio, data in cui la Baita di Babbo Natale chiuderà i battenti».

Sui media e sui social l’organizzazione aveva pubblicato un laconico messaggio che non lasciava dubbi: “Scusandoci per il poco preavviso siamo a comunicare il rinvio dell’apertura della Baita. Sfortunatamente nelle ultime ore sono sopraggiunte problematiche di natura tecnica indipendenti dalla nostra volontà che saranno risolte nei prossimi giorni. Sarà nostra cura annunciare tempestivamente la nuova data di apertura”.

Paolo Grossi è dispiaciuto, ma prontissimo per la prossima partenza.

«Non dipende da noi – conferma Grossi – abbiamo cercato in tutti i modi di risolvere il problema, inutilmente. Quindi abbiamo avvisato uno per uno tutti coloro che avevano già acquistato il biglietto on line. Le famiglie sono arrivate da Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, ma anche dalla Campania».

Intanto il gruppo di lavoro di Paolo Grossi sta continuando a preparare il “Truck di Babbo Natale”. «Partirà in tour – dice – la casa di 12 metri per 5 di Babbo Natale on the road. Un’ulteriore opportunità per tutti i bambini italiani».

Nello stabilimento La Salute tutto è pronto: «Abbiamo lavorato sodo, ripulito parco e struttura. Abbiamo impiegato decine di persone per molte settimane realizzando un percorso innovativo con una scenografia stupefacente. Babbo Natale sta arrivando».

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