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Coop Montalbano: produzione a picco del 70 per cento ma olio eccellente

Una delegazione del recente G20 dell’agricoltura tenutosi a Firenze in visita alla sede della Coop Montalbano

Dalla sede di Lamporecchio il presidente Cesare Paganelli spiega i motivi per cui le olive da noi non sono maturate

LAMPORECCHIO. Un calo della produzione del 70% e solo due linee produttive in funzione su cinque. È il dato impietoso di questo “annus horribilis” della produzione di olio della porzione di Toscana che abbraccia la Valdinievole, il Montalbano e l’Empolese.

«La nostra zona – afferma Cesare Paganelli, presidente della Cooperativa Agricola Montalbano, nonché ex sindaco di Lamporecchio dal 1990 al 1999 – ha risentito di due eventi naturali catastrofici per le piante di olivo: la grande gelata di maggio e, soprattutto, la tremenda siccità estiva. Questo terribile abbinamento ha consentito a pochissime olive di arrivare a maturazione».


Con una base sociale di 2.400 soci e attiva anche nella produzione del vino, la Cooperativa è una vera e propria eccellenza su base nazionale. Dalla sede di Lamporecchio in questi giorni si monitora costantemente la situazione dei vari produttori che conferiscono le loro olive alle strutture sociali. «Tutti quanti sono concordi nel ravvisare un calo terribile di produzione – prosegue il presidente – ma tutti quanti sono anche concordi nel sottolineare la grande qualità del poco prodotto ottenuto dalla spremitura. Questo perché il livello di acidità delle olive è bassissimo, e l’olio non potrà che essere eccellente».

Le sorti produttive della Cooperativa, che nel moderno frantoio di Vinci produce anche l’olio extravergine a marchio Coop, sono comunque tenute a galla dalla buona produzione di olive che si sta registrando nel resto d’Italia. I capricci del clima si sono dunque accaniti proprio nella ristretta zona ove ha sede la Cooperativa. Impegnata anche nella produzione e nella valorizzazione dell’olio toscano a denominazione controllata.

«Le caratteristiche del nostro territorio – prosegue Paganelli – conferiscono all’olio un gusto unico e particolare. Si tratta di un prodotto di altissima qualità, che noi proponiamo con una specifica linea di produzione e commercializzazione, che segue un percorso totalmente diverso da quello dell’olio, seppur buono, immesso nella grande distribuzione».

Recentemente poi, la Cooperativa Montalbano è impegnata in due progetti che le stanno particolarmente a cuore. Il primo è quello della produzione, in larga scala, di olio extravergine proveniente da agricoltura integrata. I produttori, devono sottoscrivere un protocollo disciplinare che proibisce l’uso di fertilizzanti e pesticidi chimici. Un impegno che non è un ritorno al passato, bensì un balzo verso un futuro di qualità. Altro obiettivo è quello del recupero degli oliveti abbandonati. Una recente legge della Regione Toscana conferisce degli stanziamenti ad hoc per questo recupero. Importante non solo a fini produttivi, ma anche in chiave di tutela paesaggistica e idrogeologica.

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