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Pestato a sangue sotto casa, l'assessore: «La polizia municipale farà di tutto per trovare i responsabili»

Un’immagine di via Magenta in pieno centro di Montecatini e (nel riquadro) Bandol Inocentes con il volto tumefatto per le botte ricevute

Montecatini, un 42enne è stato aggredito in via Magenta da un gruppo di persone ancora non identificate. «Montecatini città civile e accogliente: i colpevoli di questo gesto non la faranno franca»

MONTECATINI. «Si tratta di un fatto di una gravità inaudita, che non può e non deve restare impunito». Non usa mezzi termini l’assessore alla Sicurezza Emiliano Corrieri per descrivere l’aggressione subita in via Magenta da Bandol Inocentes, il quarantaduenne filippino pestato a sangue sotto la sua abitazione da un gruppo di ragazzi ancora ignoti. «Di questo episodio – prosegue l’assessore – già se ne sta occupando la polizia municipale che, di raccordo con le altre forze dell’ordine, ce la metterà tutta per far uscire dall’ombra i colpevoli di un crimine così spregevole».

La zona antistante il cinema Imperiale è da tempo luogo di ritrovo abituale di tanti teenagers. Via Magenta si trova appunto fra il Municipio ed il grande complesso di intrattenimento e, molto spesso, anche in questa strada apparentemente tranquilla, si trasferiscono gruppi di ragazzini intenti a fare schiamazzi. Molto spesso, con lattine e bottiglie di birra in mano. «Che i giovani siano soliti frequentare determinate zone della città – prosegue l’assessore – ne siamo pienamente informati. Tuttavia, se non vengono commessi crimini, ciò è pienamente legale. Finora poi, non si era mai registrato un fatto del genere. Ci tengo poi a precisare – continua – di non aver mai ricevuto alcuna segnalazione specifica da parte di chicchessia prima che si verificasse questa tragico evento».


Eppure, fra lo stupore generale, l’aggressione è avvenuta e il cittadino filippino da tempo residente in città è ancora sofferente per i postumi dei colpi subiti. «Non possiamo permetterci che i colpevoli la facciano franca – continua Corrieri – e sono certo che verranno assicurati alla giustizia. Lo dobbiamo innanzi tutto alla vittima di questa vile aggressione e alla sua famiglia che, giustamente, sta vivendo un momento estremamente difficile. Lo dobbiamo anche a Montecatini, una città civile e tollerante, che è stata letteralmente offesa da una simile aggressione. Il messaggio che dobbiamo assolutamente veicolare è che questa città da sempre accoglie chiunque, ma vuole e merita rispetto. Non sappiamo chi possa aver compiuto una simile nefandezza, ma la città deve reagire con fermezza ed isolare certi comportamenti».

Intanto, sul fronte delle indagini, gli inquirenti preferiscono mantenere il riserbo. Da una nostra ‘ispezione’ notturna nella zona ove è stato commesso il crimine, abbiamo ravvisato che davanti al cinema Imperiale e nelle sue vicinanza, stazionano ancora folti gruppi di giovani e giovanissimi, molti dei quali intenti ad ascoltare musica rap o dai propri cellulari o dagli impianti stereo montati all’interno di alcune minicar usate come discoteche ambulanti. L’odore che ammorba l’aria rimanda a quello di una fumeria d’oppio o, nel migliore dei casi, a quello di un coffee shop di Amsterdam. Le bottigliette di birra sparse a terra confermano il clima di ‘sballo casereccio’ che ha portato il giovane filippino dritto dritto all’ospedale.

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