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Attesa per il superbonus agli alberghi: «Metà degli hotel pronta ad usufruirne»

Montecatini, le associazioni di categoria: «Patrimonio edilizio da svecchiare: avremmo bisogno di un aiuto di questo tipo»

MONTECATINI. Sarebbe come manna dal cielo per gli hotel cittadini l'introduzione del superbonus all'80 per cento, con la quasi totale cessione del credito d'imposta per avviare le ristrutturazioni. Secondo le associazioni di categoria, più della metà delle 110 strutture di Montecatini potrebbe usufruire della misura, che il Governo dovrebbe inserire nel decreto Recovery, atteso entro novembre. Gli imprenditori utilizzerebbero l'agevolazione soprattutto per la sistemazione delle camere, che costa in media 10.000 euro (tra servizi igienici, nuovi impianti, rubinetteria, pavimenti).

«Sembra ci sia la volontà politica di approvare il provvedimento per sostenere il settore turistico, ne parlammo già mesi fa con il ministro Massimo Garavaglia – dice Fabio Cenni, titolare dell'Ercolini e Savi e presidente locale di Assohotel Confesercenti – il nostro patrimonio, che è sicuramente da svecchiare, non è composto da grandi catene ma da alberghi indipendenti, che accoglierebbero con grande favore il decreto. Avremmo bisogno di un aiuto del genere per rilanciare il turismo e dare nuovo appeal alla città».


A Montecatini di alberghi ce ne sono di antichi (il Plaza, il Grand Hotel La Pace e lo stesso Ercolini e Savi risalgono ai primi del '900), molti poi sono stati costruiti tra gli anni '60 e '70, periodo di boom del termalismo (è il caso degli edifici lungo viale Bicchierai e a nord di viale Verdi). Di recente tra l'altro diversi hotel hanno anche usufruito del bonus facciate, con detrazione riconosciuta nella misura del 90 per cento delle spese sostenute (ne parliamo nell'articolo a fianco). Arrivasse anche il superbonus, le strutture ricettive tornerebbero come nuove a costo quasi zero. «Siamo in attesa che la proposta diventi qualcosa di concreto, e dobbiamo capire cosa ci sarà dentro – afferma Carlo Bartolini, presidente di Federalberghi Apam – se dovesse essere confermata, ci aspettiamo una buona risposta dalla città».

L'ipotesi è attivare il superbonus per interventi di efficienza energetica e sismica, eliminazione delle barriere architettoniche e lavori alle piscine termali. Il beneficio (che per le abitazioni arriva al 110 per cento) dovrebbe essere utilizzato anche per finanziarie i lavori avviati e non conclusi prima dell’entrata in vigore del decreto. Tra le proposte, ci sono anche l'attivazione di un contributo diretto del 35 per cento per i lavori tra i 500.000 e i 10 milioni di euro, e un contributo a fondo perduto per un importo massimo fino a 40.000 euro. Avverte però Cenni: «Una perplessità riguarda i tempi di attuazione. Gli hotel di Montecatini potrebbero permettersi di realizzare i lavori nel periodo che va dal mese di novembre al marzo 2022, altrimenti butteremmo via un'altra stagione e non ce lo possiamo permettere. Se il decreto dovesse ritardare, gli interventi comincerebbero tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023. Un altro aspetto critico riguarda la difficoltà in questo momento a trovare aziende, maestranze e attrezzature, come i ponteggi, per mettere in piedi grossi cantieri».

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