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Terme, slitta l’annuncio delle società interessate alle azioni

L’apertura davanti al notaio delle tre buste arrivate in direzione era stata fissata per le 18,30 ma poi ha subito dei rinvii

MONTECATINI. Un altro giorno di attesa per la città, che dovrà pazientare ancora un po’ per conoscere i nomi dei tre potenziali investitori delle Terme. L’appuntamento dal notaio era infatti stato programmato per ieri pomeriggio attorno alle 18,30, ma una serie di imprevisti e di questioni da approfondire ha consigliato alla società di rinviare di qualche ora l’apertura delle buste, con il risultato che in tarda serata l’operazione non si era ancora conclusa.

Stamattina la direzione dell’azienda di viale Verdi dovrebbe essere finalmente in grado di comunicare alla città i nomi di chi, qualora la procedura procedesse senza intoppi, è interessato a entrare in possesso della maggioranza delle quote azionarie della società, oggi in mano a Regione Toscana e Comune di Montecatini. Uno dei tre soggetti è, con ogni probabilità, lo stesso che aveva già partecipato alla prima fase della gara (quella pubblicata a inizio agosto). Alla scadenza originaria del bando (il 15 settembre scorso), infatti, era arrivata nella sede della società una sola manifestazione d’interesse da parte di una società con base a Manchester (Inghilterra), controllata dal gruppo Perseus, che ha sede nella Repubblica Ceca. La documentazione contenuta nella busta era però risultata incompleta, così l’amministratore unico delle Terme Alessandro Michelotti, ottenuto il mandato da parte dei soci, aveva deciso di riaprire i termini del bando, che avrebbe potuto accogliere anche eventuali nuove proposte.


Era stato lo stesso Au a spiegare che «in considerazione del fatto che il bando era stato pubblicato in agosto, provvederò a pubblicare una richiesta d’integrazione alla società interessata e prolungherò i tempi per la presentazione di ulteriori manifestazioni d’interesse». Cosa che si è poi concretizzata con la pubblicazione dell’integrazione del bando, che è rimasto comunque valido in ogni suo altro punto in quanto, si legge nel nuovo documento, «resta ferma ogni altra clausola contenuta nell’avviso di gara pubblicato il 5 agosto».

Con la “replica” del bando sono diventate tre le manifestazioni d’interesse arrivate nella sede delle Terme alle 13 di martedì, scadenza dei termini previsti dall’avviso pubblico. Ma i nomi che emergeranno dalle buste potrebbero non essere “risolutivi”, in quanto potrebbe trattarsi di fondi d’investimento o advisor (a quanto pare inglesi) che agiscono per conto di società terze. Ma anche un semplice nome, dopo mesi di navigazione a vista, potrebbe significare per tanti un messaggio di speranza.