Contenuto riservato agli abbonati

Un tetto per le due donne che erano state sfrattate

Il apalzzo comunale di Montecatini

Montecatini. Un’anziana con la figlia disabile rischiavano di finire in mezzo a una strada. L’appello rivolto al Tirreno ha avuto una risposta anche grazie ai servizi sociali

MONTECATINI. Hanno trovato casa e non finiranno sulla strada le due donne che avevano chiesto aiuto al “Tirreno”, un 'anziana, vedova di un albergatore, con la figlia disabile. Quell’appello ha trovato risposta.

Il loro appartamento era stato venduto all'asta a luglio per 68mila euro. E alla fine del mese di ottobre era previsto lo sfratto. Per poter tirare avanti hanno svenduto tutti i mobili di casa, il letto, il salotto, la cucina, i pezzi di una vita intera. Sopravvivono con le due pensioni che arrivano in totale a 1.200 euro. Nessuna garanzia alle spalle, ma solo un passato di malattie, disagio, tanta tristezza e umiliazione. E alla fine di questo percorso di sofferenza, anche il dramma di ritrovarsi senza una casa.


Poche settimane fa la nipote, Daiana Trafeli, 35 anni, di Montecatini, aveva lanciato un accorato appello dalle pagine del nostro giornale che fortunatamente ha prodotto un risultato. «La nonna e la zia hanno trovato un appartamentino - conferma la nipote – Pagheranno 500 euro di affitto mensili. Hanno fatto la richiesta degli aiuti con gli assistenti sociali che cercheranno di fare il possibile per aiutarle. Intanto hanno dato una mano con la caparra per fermare la casa. Hanno promesso i buoni spesa. Sono state prese in carico e questo è importante».

La casa nuova è nella zona del mercato. «Dentro c'è tutto. Avevano bisogno di un tetto sicuro sulla testa – continua Daiana – Grazie a Dio lo hanno trovato. Certo, l'affitto per loro è un po' alto, però sono anche vicine al mio appartamento, sono veramente tranquilla e contenta. Ringrazio tutti quelli che si sono interessati alla nostra vicenda . Gli assistenti sociali, Michela Grieco dello Sweet bar, l'assessore alle politiche sociali Federica Rastelli, Francesco Bentivegna».

Molti in città si sono mobilitati per aiutare le due donne. «Ancora grazie a tutti quelli che anche moralmente ci sono stati vicini -– continua Daiana – La solidarietà è un dono prezioso. È importante non sentirsi soli quando ci sono i problemi e finisci per vedere tutto nero. La vita purtroppo riserva brutte sorprese. Io come nipote posso soltanto dire che dai miei nonni sono stata trattata come una regina. Purtroppo mesi fa ho subito un brutto incidente e non sono in grado assolutamente di aiutarle economicamente. Ma soltanto l'idea di sapere che possono finire sulla strada mi distrugge. Anche, perché sono persone deboli e indifese».

Il 27 ottobre la data dello sfratto. Una data funesta che avrebbe decretato l'inizio di una vita in strada per un'anziana e la figlia disabile .

La nipote Daiana conclude: «È stato bello non saperle sole, quello che volevamo era farle sentire non abbandonate. Stanno pagando il prezzo di un passato sbagliato di un'altra persona. Mia nonna e mia zia non hanno alcuna colpa di ciò che è accaduto, sono due donne malate. Voglio ringraziare il giornale Il Tirreno per averci aiutato raccontando la nostra storia e sollecitando l'intervento delle persone che concretamente ci stanno aiutando».

© RIPRODUZIONE RISERVATA