Cercatore di funghi muore precipitando in un canalone

Di Santa Croce sull'Arno, stava tornando alla sua auto quando è scivolato. Lo hanno trovato in un torrente: la tragedia nella Svizzera Pesciatina. Tragedia simile pochi giorni fa in provincia di Lucca

PESCIA. La passione per la ricerca di funghi gli ha fatto perdere la vita cadendo lungo un canale per una quarantina di metri. La tragedia si è verificata nel pomeriggio di ieri quando un uomo di 70 anni, di Santa Croce sull'Arno era a funghi assieme al cognato.

I due si erano recati nella Svizzera Pesciatina, a Stiappa. Sulla via del ritorno stavano percorrendo un sentiero lungo un crinale, quando l'uomo è scivolato cadendo nel canale sottostante per circa 40 metri, fino al greto del torrente, perdendo conoscenza. Il cognato, che si trovava proprio nelle vicinanze, ha dato subito l'allarme e sul posto sono intervenuti i volontari del Soccorso Alpino Toscano insieme alla Guardia di finanza e ai vigili del fuoco del distaccamento di Pescia. L'équipe medica del 118 ha tentato la rianimazione dell'uomo, purtroppo senza speranza. Una volta constatato il decesso, i tecnici hanno proceduto alle operazioni di recupero, mettendo la salma in barella e riportandola fino alla strada, dove attendevano l'ambulanza della Pubblica assistenza di Pescia e l'automedica. È stato attivato anche l'elisoccorso Pegaso 3, ma una volta sul posto il recupero tramite verricello è stato reso impossibile dalle condizioni meteo. L'operazione si è conclusa nel tardo pomeriggio.

Ma gli interventi per recuperare fungaioli in difficoltà non sono terminati. In questo periodo, anche se la stagione dei funghi è scoppiata in ritardo, i cercatori di porcini non mancano e cominciano ad essere frequenti le richieste di soccorso. Ed è successo così anche nel pomeriggio di ieri. Infatti, subito dopo il tragico episodio di Stiappa, sono stati attivati ancora una volta il Soccorso Alpino e la Guardia di fnanza per padre e figlio che, andati a funghi, a un certo punto con il buio non riuscivano a trovare la strada del ritorno. I due sono stati geolocalizzati e una volta avute le coordinate è scattato il recupero. Sempre nei boschi di Stiappa.

Recupero durato non poco, circa due ore, per la condizione impervia della zona. Poi padre e figlio sono stati accompagnati ai mezzi di soccorso che a loro volta li hanno portati alla loro auto.

In questo caso entrambi erano in buone condizioni di salute. Ma come dicevamo prima, i cercatori di funghi non devono abbassare la guardia e sottovalutare i possibili pericoli. Due giorni fa un'altra vittima, che si era inoltrata nei boschi di Capanne di Luggiana, a Bagni di Lucca.

L'uomo, 84 anni, ha perso la vita intorno alle 11 mentre si trovava di fronte al monte Mosca, in Appennino. Stando ai primi accertamenti, l'anziano è caduto in fondo a un canalone profondo 40 metri, situato in una zona molto impervia, e non è sopravvissuto alle ferite riportate nell'impatto con le rocce e la folta vegetazione.



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