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Appalti truccati in Valdinievole: sospesi i tre dipendenti comunali arrestati. I nomi dei 42 indagati

La conferenza stampa in questura sull'inchiesta

I reati ipotizzati vanno dalla corruzione alla turbativa degli incanti, dalla concussione al falso ideologico. Il nome dell'inchiesta ("coffee break") dal modo di comunicare delle persone coinvolte

PESCIA. Si terranno tra oggi e domani gli interrogatori di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari Patrizia Marcucci delle undici persone finite agli arresti nell’ambito dell’inchiesta "Coffee break", che ipotizza la creazione di un sistema collaudato per spartirsi gli appalti nei Comuni di Pescia e Uzzano, con il presunto pagamento di tangenti a due funzionari e a un intermediario, del valore tra il 3 e il 5 per cento dell’importo delle opere pubbliche affidate a ditte compiacenti. Entro sabato il gip dovrà decidere se convalidare o meno le misure cautelari applicate lunedì su richiesta dei pubblici ministeri della Procura di Pistoia Leonardo De Gaudio e Luisa Serranti, che per due anni hanno coordinato le indagini condotte dalla squadra Mobile della polizia. Per le otto persone finite in cella a Sollicciano l’interrogatorio si svolgerà da remoto: giudice e avvocato difensore in Procura a Pistoia, con l’indagato collegato in video dal carcere.

Renzo Giuntoli, Luciano Bianchi e Lrenzo Lenzi

Dietro le sbarre ci sono l’architetto Lorenzo Lenzi, 51 anni, fino al 31 dicembre 2020 responsabile dell’area tecnica a Uzzano, e attualmente in servizio con la stessa mansione al Comune di Ponte Buggianese, difeso dall’avvocato Andrea Ferrini di Montecatini. Poi il geometra Luciano Bianchi, 65 anni, attualmente a capo dell’area opere pubbliche e protezione civile del Comune di Pescia, e il 74enne ex sindaco di Pescia (dal 1992 al 2001) Renzo Giuntoli, considerato l’intermediario che faceva da tramite tra i due funzionari indagati e le aziende coinvolte. Figura centrale secondo chi indaga, che avrebbe messo in contatto le imprese con i due tecnici comunali accusati di aver intascato diverse tangenti. Bianchi e Giuntoli sono difesi dal legale pesciatino Giovanni Giovannelli, che ha la procura anche di Nicoletta Pieraccini, dipendente del Comune di Pescia che insieme ad altre due persone è finita agli arresti domiciliari nella propria abitazione con braccialetto elettronico. In carcere a Firenze ci sono anche dipendenti e titolari di quattro società: Luca Marchi e Santo Savasta della Costruire Srl di Altopascio, Valter Bianucci della Esmoter Costruzioni sempre di Altopascio, Roberto Rastelli della Euroedil di Uzzano e Giuseppe Arascio della General Works di Altopascio. Altri due ai domiciliari: Daniele Biagioni di Minucciano e Marco Colibazzi di Fucecchio.

Il gip ha firmato poi sei provvedimenti di obbligo di dimora, a carico anche di Roberto Lacroix, 50 anni, e di Emanuele Tompetrini, 46 anni, entrambi dipendenti del Comune di Pescia.

Gli indagati per i quali è stata ristretta la libertà personale, nell’interrogatorio di garanzia potrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere, per dare modo agli avvocati di leggere le carte e studiare una strategia difensiva. Sono in totale 42 le persone sottoposte a indagini. Tra le società finite nel mirino della Procura ci sono inoltre la Coesco Srl di Pescia e la Diddi Dino e figli di Pistoia. I reati ipotizzati sono corruzione, istigazione alla corruzione, turbativa degli incanti, concussione e falso ideologico. In un caso anche frode in commercio. Sotto la lente i lavori "sotto soglia" (per i quali non è obbligatoria la gara ad evidenza pubblica) e le somme urgenze affidati dal 2014 al 2020 dai Comuni di Pescia e Uzzano. In particolare, le indagini si sono concentrate su 14 appalti tra il 2018 e il 2020 per Uzzano, e su 11 tra il 2019 e il 2020 per Pescia. Ma secondo la Procura il presunto sistema fraudolento era in funzione anche prima. I tre dipendenti comunali raggiunti dalle più pesanti misure cautelari (Bianchi, Lenzi e Pieraccini) sono stati intanto sospesi dal servizio, in attesa che il gip si pronunci nell’udienza di convalida. 

ECCO L’ELENCO
Due anni d’inchiesta della Procura con 42 indagati

Sono 42 gli indagati dell’inchiesta che la Procura di Pistoia ha chiamato "Coffee break", perché le persone coinvolte erano solite invitarsi a prendere un caffè temendo di essere intercettate al telefono (e in effetti era così). Giuseppe Arascio, 57 anni, residente ad Altopascio; Paolo Artellini, 56 anni, residente a La Spezia; Giorgio Bertuccini, 61 anni, residente a Genova; Daniele Biagioni, 45 anni, residente a Minucciano; Luciano Bianchi, 65 anni, residente a Pescia; Valter Bianucci, 68 anni, residente ad Altopascio; Erman Bolzoni, 65 anni, residente a Ventasso (Reggio Emilia) ; Werther Cacciatori, 46 anni, residente a Carrara; Elena Calabria, 54 anni, residente a Pistoia; Marco Colibazzi, 39 anni, di Fucecchio; Cataldo Cozza, 40 anni, residente a Buggiano; Luigi Cozza, 41 anni, di Buggiano; Stefano Del Debbio, 61 anni, residente a Lucca; Christian Giovanni Diddi, 42 anni, residente a Pistoia; Michele Di Paolo, 76 anni, residente a Buggiano; Selena Gentili, 33 anni, residente ad Altopascio; Emanuele Ghinoi, 44 anni, di Ventasso (Reggio Emilia) ; Paolo Giannini, 54 anni, residente a Porcari; Carlo Giuliani, 62 anni, residente a Pisa; Renzo Giuntoli, 74 anni, residente a Pescia; Matteo Guerrieri, 40 anni, residente a Podenzana (Massa-Carrara); Roberto Lacroix, 50 anni, residente a Pescia; Lorenzo Lenzi, 51 anni, residente a Pescia; Riccardo Lombardi, 43 anni, residente a Capannori; Elisabetta Lorenzini, 51 anni, residente a Barga; Andrea Meconi, 40 anni, di Lucca; Marco Manfredini, 42 anni, residente a Massarosa; Luca Marchi, 55 anni, residente a Montecarlo; Alberto Montanelli, 29 anni, residente a Larciano; Francesco Nardelli, 63 anni, di Lecce; Alberto Nutini, 64 anni, residente a Coreglia Antelminelli; Marco Pennacchi, 45 anni, residente a Pieve Fosciana; Nicoletta Pieraccini, 47 anni, di Pescia; Giuseppe Pontremoli, 56 anni, residente a Chiusi; Roberto Rastelli, 55 anni, di Massa e Cozzile; Giacomo Salvi, 61 anni, Pistoia; Santo Savasta, 67 anni, residente a Pistoia; Simone Suffredini, 39 anni, di Coreglia Antelminelli; Emanuele Tompetrini, 46 anni, di Pescia; Fabio Tognetti, 62 anni, residente a Viareggio; Carmine Vitale, 37 anni, di Marciano della Chiana; Franco Zannin, 63 anni, residente a Pedavena (Belluno) .