Renzo Giuntoli: dieci anni da sindaco di Pescia poi la sfida alle politiche

PESCIA.Renzo Giuntoli, 74 anni, è da tempo fuori da quell’agone politico che lo aveva visto a lungo protagonista, soprattutto negli anni Novanta, come primo cittadino di una delle realtà più importanti della Valdinievole.

Militante dell’allora Partito Comunista aderì al Partito Democratico della Sinistra, poi diventato Ds e quindi Pd. Partito con il quale, negli anni successivi, avrà anche alcuni dissidi , che lo porteranno ad avvicinarsi al Partito Socialista Europeo.


Il suo debutto sullo scranno più alto di Palazzo del Vicario avvenne nel 1992, quando subentrò al posto dell’allora sindaco Galileo Guidi dopo che quest’ultimo venne eletto alla Camera dei Deputati. Giuntoli era alla guida di una composita maggioranza formata, oltre che dal Pds, anche dal Partito Socialista e dalla Democrazia Cristiana, un’insolita alleanza per l’epoca che sollevò anche qualche malumore in seno alla sinistra valdinievolina.

Alla scadenza del Mandato Giuntoli fu scelto dal Pds come proprio candidato sindaco venendo eletto. Nel 1997, alla scadenza del mandato (all’epoca le legislature delle amministrazioni comunali duravano quattro anni), fu nuovamente candidato ed eletto, guidando fino al 2001 una maggioranza composta dal Pds (che proprio in quel periodo cambiò il suo nome in Democratici di Sinistra), Partito Popolare e Verdi. Nel corso dei suoi quasi dieci anni da sindaco Giuntoli ha ricoperto numerosi incarichi tra cui quello di presidente della conferenza dei sindaci dell’allora Asl 3 e quello di presidente della conferenza dei sindaci del Coad (il Consorzio acque e depurazione che raccoglieva amministrazioni valdinievoline e della Piana Lucchese). Con la fine del suo mandato, e la vittoria alle amministrative del centrodestra guidato da Roberto Fambrini, il progressivo allontanamento del mondo della politica, con un momentaneo ritorno nel 2008, quando si candidò, senza successo, alla Camera nelle fila del Pse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA