Franchi: «Non ho mai avuto motivo di dubitare»

uzzano. «Di fronte a certe cose resti sbalordito, il fatto è increscioso e grave. Non ci sono parole se non grande rammarico». Lo dice Riccardo Franchi, sindaco di Uzzano dal 2010 al 2020, commentando l’inchiesta della Procura di Pistoia, che ha portato a 19 misure cautelari, otto in carcere, tre ai domiciliari e sei all’obbligo di dimora, con 42 indagati totali e 44 capi di imputazione.

I reati contestati sono la corruzione, l’istigazione alla corruzione, la turbativa degli incanti, la concussione e il falso ideologico.


Aggiunge Franchi: «Gli amministratori devono evitare interferenze e non possono influenzare le scelte degli uffici, se non fornendo le linee politiche e avendo il potere di trovare i soldi dal bilancio anche per piccoli interventi. C’è una netta separazione tra le due funzioni. Ci sono norme e procedure che comunque dovrebbero tutelare la trasparenza e la correttezza dell’operato dei dipendenti, sopratutto quando si parla di lavori che non prevedono gare d’appalto, sotto i 40.000 euro di importo. Dipendenti che, come è sempre stato durante i miei mandati da sindaco, godono di fiducia e di stima. Io non ho mai avuto motivo di dubitare della condotta».

Ancora l’ex primo cittadino di Uzzano: «Non ci sono molte altre parole da dire. Se non che ci affidiamo alla magistratura in modo che accerti le reali responsabilità».

L.S.

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