Amministratori sotto choc «Ma noi non c’entriamo»

Il sindaco di Uzzano: «Il sistema degli affidamenti sotto soglia ha delle falle» La giunta di Pescia: «Sorpresi e sconcertati, prenderemo provvedimenti»



Un terremoto sconvolge (di nuovo) i Comuni di Pescia e Uzzano, già alle prese con recenti beghe giudiziarie. Nella mattinata di lunedì la squadra Mobile della polizia di Pistoia ha fatto irruzione nei due municipi, «con l’ordine di sequestrare una quantità importante di atti amministrativi, l’elenco era lungo tre pagine», dice il sindaco di Uzzano Dino Cordio, che all’epoca dei fatti contestati dalla Procura (tra il 2018 e il 2020) era vicesindaco. E già da lunedì circolavano i nomi dei due funzionari pubblici sottoposti a indagini, entrambi pesciatini, per i quali è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere. Si tratta dell’architetto Lorenzo Lenzi, 51 anni, fino al 31 dicembre 2020 responsabile dell’area tecnica a Uzzano, e attualmente in servizio con la stessa mansione al Comune di Ponte Buggianese (ha lavorato anche a Chiesina Uzzanese). E del geometra Luciano Bianchi, 65 anni, responsabile dell’area opere pubbliche e protezione civile del Comune di Pescia, dove lavora ininterrottamente dal 1987. Dipendenti stimati, non sottoposti per legge al controllo degli amministratori, che si limitano alle linee d’indirizzo e a stanziare i soldi in bilancio. Secondo chi indaga, amministratori ignari delle loro presunte condotte fraudolente, pur commesse all’interno di piccoli comuni con un’unica sede e un numero ridotto di impiegati. «La definizione dei contorni dell’inchiesta “Coffee Break” ci ha lasciato sorpresi e sconcertati – scrive in una nota l’amministrazione di Pescia – avevamo già avuto motivo di essere preoccupati dalle prime notizie trapelate lunedì, con la presenza delle forze dell’ordine e la chiusura di alcuni uffici fino a sera». Prosegue: «Non possiamo negare la nostra amarezza per le accuse, prendiamo atto che è stato chiarito che il nostro ruolo di amministratori è del tutto estraneo alla vicenda. Ci siamo riuniti per esaminare la situazione e la gravità dei fatti emersi, sui quali non esprimiamo alcun giudizio o valutazione, affidandoci pienamente alla magistratura, della quale abbiamo fiducia e rispetto. Ci auguriamo che per i nostri dipendenti, che hanno sempre lavorato con impegno e capacità, emerga la totale estraneità ai fatti contestati. In ogni caso prenderemo gli adeguati provvedimenti, al fine di salvaguardare la funzionalità e l’onorabilità dell’ente e le sue professionalità». Un altro scossone a Pescia, dove il sindaco eletto Oreste Giurlani è stato sospeso 18 mesi dalla carica dopo la condanna in primo grado a sei anni e 7 mesi di reclusione per i reati di peculato e abuso d’ufficio. Nell’occhio del ciclone anche il Comune di Uzzano, coinvolto a maggio in un’operazione dei carabinieri forestali per un’attività di gestione dei rifiuti non autorizzata riguardo l’opera di ampliamento della scuola media di Sant’Allucio. Ora questa nuova inchiesta. «Il meccanismo degli affidamenti sotto soglia ha indubbiamente delle falle – commenta il sindaco Cordio – ma c’è netta separazione tra area politica e amministrativa, sindaci e assessori non sono responsabili delle assegnazioni dei lavori. Noi siamo a disposizione delle forze dell’ordine. Sottolineo che il nostro ufficio è operativo e nessun dipendente in servizio è indagato».