«Alla Palazzina Regia apriamo un museo dei cavalieri del lavoro»

Una riunione all’interno della Palazzina Regia (Foto Nucci)

Una nuova proposta per l’edificio delle Terme acquistato dal Comune di Montecatini

MONTECATINI. Un archivio-museo dedicato ai cavalieri del lavoro italiani, in grado di attrarre l’interesse da parte di tanti protagonisti dell’economia nazionale e sviluppare il nostro territorio. È quanto propone Mauro Iacomelli – esperto in comunicazione istituzionale e montecatinese d’adozione – indicando, come luogo deputato ad accogliere il materiale, la Palazzina Regia (storica sede della società Terme) che dovrebbe così abbandonare l’idea di trasformarsi in un museo delle acque, progetto peril quale il Comune ha ricevuto 5 milioni di euro di finanziamento dal Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica). Iacomelli riprende un’idea lanciata una decina di anni fa dall’albergatore e allora consigliere comunale Eugenio Pancioli, che insieme all’amministrazione comunale dette vita a un biennio di eventi finalizzati a riconoscere un “premio” da destinare ai cavalieri del lavoro.

Il giornalista ricorda che «sono molteplici le realtà museali d’impresa collegate ai cavalieri del lavoro: Aboca Museum, Archivio storico Barilla, Kartell Museo, Museo Lavazza, Museo della macchina da caffè, Fondazione Pirelli experience, Casa Zegna. Ma di fatto manca un museo nazionale dei cavalieri del lavoro».


Iacomelli sottiolinea poi che «il Comune ha ricevuto un contributo per creare un museo nella Palazzina Regia e che, al momento, non è stato varato un programma e un bando». E riprendendo la proposta di Pancioli chiede ora di «realizzare nella sede della direzione delle Terme, la prestigiosa Palazzina di viale Verdi, un museo nazionale dei cavalieri del lavoro contenente la documentazione delle motivazioni che hanno reso possibile le nomine». Dicendosi «certo che ogni azienda invierà ogni utile materiale della propria produzione e anche una breve storia aziendale, magari dietro un contributo volontario annuale per la gestione».

Con questa struttura, Montecatini, «espressione dell’ospitalità e delle cure termali, potrà godere di una comunicazione e di una posizione mediatica per attirare anche eventi, congressi, convegni, stage di formazione. Sicuramente sarà utile per l’economia e lo sviluppo del territorio, premiato dall’Unesco».