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Lavori alla ferrovia, traffico-caos: i cittadini di Pieve a Nievole chiedono un incontro

Il restringimento della carreggiata per i lavori alla ferrovia (Foto Silvi)

Il consigliere Pomponio (M5S) preoccupato anche per il muro che dividerà  in due parti il centro del paese. «Dall’amministrazione nessuna risposta»

PIEVE A NIEVOLE. Cresce il malcontento in paese per la viabilità nel caos e per un muro in cemento che si fa sempre più imponente. I cittadini chiedono un’assemblea pubblica al Comune per capire quale sarà il futuro di Pieve a Nievole.

Se ne fa portavoce il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Pomponio, che attacca l’amministrazione. «Il problema del traffico non è risolto, abbiamo la zona dell’unico semaforo di Pieve, quella di via Roma, che è sempre congestionata, per i lavori previsti dal progetto di raddoppio della ferrovia – dice – questa era la giunta a cemento zero, come lo slogan che era stato sbandierato in campagna elettorale. E invece vediamo costruire un muro che dividerà in maniera definitiva un territorio già devastato, un “mostro” di cemento. Sappiamo che Pieve da un punto di vista della viabilità nasce male, ma non facciamola morire peggio. C’è poi la questione dell’inquinamento acustico e atmosferico e dello smog, aumentato nell’ultimo periodo per i continui incolonnamenti delle auto».


Prosegue Pomponio: «Nel prossimo futuro verranno completamente distrutte anche le piccole porzioni rimaste di terreno permeabile. Con il raddoppio della ferrovia fatto in questo modo, e la viabilità alternativa nell’area delle ex Officine Minnetti, si andrà a creare una vera e propria diga artificiale che provocherà un dissesto idrogeologico molto pericoloso per la zona nord del paese, dove già adesso quando piove si allaga tutto, soprattutto tra via Bonamici e piazza Ventisette Aprile. Chissà cosa ci aspetterà dopo. Non abbiamo ancora capito come potremo andare da nord a sud, e se il sottopasso pedonale funzionerà davvero».

È la geografia di un territorio che cambia, con disagi inevitabili causati dai lavori da qualche tempo concentrati nell’area del casello autostradale, dove gli ingorghi non sono certo una novità degli ultimi mesi. Il restringimento della carreggiata e i due semafori temporanei certo non migliorano una situazione già critica (tra l’altro la sindaca Gilda Diolaiuti aveva lanciato un appello agli automobilisti a non passare con il rosso, “comportiamoci da persone civili”, aveva detto). Secondo chi protesta, inoltre, l’amministrazione «non sembra aperta al dialogo con coloro che esprimono lamentele e dubbi leciti, anche se la sindaca e gli assessori vediamo che sono molto attivi sui social network». Per questo viene fuori la richiesta di convocare un incontro pubblico nella speranza di avere chiarimenti sui vari temi emersi.

«Purtroppo è ormai impossibile accedere al municipio, che è diventato una sede di partito – afferma ancora il consigliere comunale dei 5 Stelle – nessuno riesce a ottenere un appuntamento e il telefono suona a vuoto. Il servizio al cittadino non c’è più, il Comune non è più il luogo dei pievarini. Come fanno le persone ad avere le risposte che chiedono? ».

Per Pomponio, «questa situazione è conseguenza di un atteggiamento di chiusura da parte della maggioranza nei confronti dei cittadini, non esistono confronto e dialogo». La viabilità e il raddoppio della ferrovia infiammano la polemica a Pieve a Nievole.

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