Davanti al Tettuccio con striscioni e slogan: «Riserva naturale del Padule da ampliare»

La manifestazione indetta a Montecatini dall’associazione Amici ha raccolto anche altre adesioni. «La gestione torni unitaria»

Simona Peselli

MONTECATINI. In piazza davanti al Tettuccio, in difesa e per tutelare il Padule con l'associazione Amici del Padule di Fucecchio per la biodiversità”.


«La nostra manifestazione si fonda su due proposte: ampliare la riserva naturale così come prevede la programmazione della Regione Toscana, e tornare a una gestione unitaria».

Davanti ad un nutrito gruppo di sostenitori che mostravano striscioni e turisti curiosi, si è esibita anche la cantautrice fiorentina Liù . La manifestazione era concentrata contro la prospettiva dello smembramento dei beni della riserva naturale con la loro attribuzione a vari enti locali, che si è di fatto realizzata.

«Si tratta – recita un comunicato dell'associazione – di una convenzione fra la Regione Toscana con l'ex assessora Fratoni, i Comuni interessati di area pistoiese fiorentina e lucchese, e il Consorzio di bonifica che ha sancito formalmente tale assetto, senza che sia seguita una definizione chiara della funzioni delle varie parti. Portando disservizi per la gestione della riserva per monitorare i livelli idrici, la vegetazione e la fauna. Sono i volontari a oggi ad assicurare l'operatività del Centro di ricerca, con l'apertura del Centro visite guidate, la consulenza tecnica e scientifica e la tutela del patrimonio naturalistico della riserva».

Laura Salaris che fa parte dell'associazione, spiega: «Volevamo fare un corteo, ma non è stato possibile. Ci troviamo qui in piazzale Giusti, davanti al Tettuccio, per le restrizioni covid. Montecatini è la città principale della Valdinievole e più rappresentativa, per questo l'abbiamo scelta. Chiediamo l'ampliamento della riserva naturale, visto che esiste già un impegno nei piani della Regione Toscana in questo senso, un documento che si chiama strategia regionale per la biodiversità». Anche Rifondazione comunista ha aderito alla manifestazione per l'ampliamento della superficie protetta e il rilancio del centro di ricerca. «È' sbagliata la gestione delle politiche per le aree protette della Regione degli ultimi dieci anni – dice il comunicato di Rifondazione – che ha cercato di affossare una esperienza importante che unisce le indicazioni pubbliche con il ruolo dell'associazionismo non solo per la conservazione. La tutela della biodiversità passa dalla conservazione di quegli habitat, delle parti più pregiate del Padule ma anche per la valorizzazione unitaria dell'area stessa». Al raduno è Intervenuto anche il biologo Gianluca Serra, già impegnato in progetti di conservazione in varie parti del mond,o che ha parlato do battaglia di civiltà. «Ci troviamo in una crisi ecologica e climatica che ci attanaglia – dice Serra – con specie di animali e di fauna a rischio estinzione oltre a specie aliene invasive».

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