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Terme di Montecatini, per il nuovo socio c’è tempo fino a novembre

Pubblicato il bando che proroga i tempi per inviare la proposta di acquisto. Alla società del gruppo Perseus ora possono affiancarsi anche altre

MONTECATINI. Le Terme, come peraltro anticipato nelle scorse settimane, hanno prorogato il termine per la presentazione della domanda per l’individuazione di un nuovo socio di maggioranza al 12 ottobre e quello della successiva proposta irrevocabile di acquisto all’11 novembre. Alla scadenza originaria del bando (il 15 settembre scorso), infatti, era arrivata nella sede della società una sola manifestazione d’interesse da parte di una società con base a Manchester (Inghilterra), controllata dal gruppo Perseus, che ha sede nella Repubblica Ceca.

La documentazione contenuta nella busta, come noto, era però risultata incompleta, così l’amministratore unico delle Terme Alessandro Michelotti, ottenuto il mandato da parte degli attuali soci pubblici (Regione Toscana e Comune di Montecatini) ha deciso di riaprire i termini del bando, che potrà accogliere anche eventuali nuove proposte da parte di soggetti interessati.


Era stato lo stesso Au a spiegare, all’indomani dell’apertura della busta alla presenza di un notaio, che «in considerazione anche del fatto che il bando era stato pubblicato in agosto, dopo aver ricevuto il via libera da parte dei soci provvederò a pubblicare una richiesta d’integrazione alla società interessata e prolungherò i tempi per la presentazione di ulteriori manifestazioni di interesse». Cosa che si è concretizzata ieri, con la pubblicazione dell’integrazione del bando che rimane comunque valido in ogni suo altro punto in quanto, si legge nel nuovo documento, «resta ferma ogni altra clausola contenuta nell’avviso di gara pubblicato il 5 agosto».

Ma esisterebbe anche un piano B, qualora la procedura di privatizzazione non dovesse andare a buon fine. A rivelarlo era stato nelle scorse settimane il sindaco Luca Baroncini, che disse di essersi già messo al lavoro assieme alla Regione (socio di maggioranza) per disegnare «possibili scenari futuri».

«La prima fase della procedura a evidenza pubblica – spiegò allora Baroncini – si è conclusa con la presentazione di una manifestazione d’interesse da parte di un gruppo straniero, sebbene incompleta nella documentazione». Proprio per questo sono stati prorogati i termini («Nel bando era prevista questa possibilità», dice il sindaco) non solo per il soggetto che ha presentato la domanda incompleta, ma anche per altri che volessero inserirsi “in corsa”.

«Il Comune – disse ancora Baroncini – è favorevole a questa proroga, anche alla luce che un interesse è stato manifestato. Il fatto che ci sia almeno un soggetto interessato è molto positivo. Ho sempre pensato che l’unica via per salvare e rilanciare le Terme sia l’ingresso di capitali privati. Gli enti pubblici dovranno invece avere una funzione di garanzia: non sono in grado di fare impresa».

Trentacinque milioni di euro è la cifra che occorre per l’aumento di capitale sociale, a cui sarà applicato un sovrapprezzo dello 0,50% sul valore nominale, correlato all’acquisizione della maggioranza.

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