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Rubati i generatori al camioncino per lo street food dei ragazzi con disabilità. «Quanta cattiveria»

Le indagini dei carabinieri davanti al truck dei ragazzi della Fondazione Mai Soli

Uzzano. La roulotte di "Comì Comè" manomessa nella notte nel cortile dove veniva parcheggiata. La presidente della fondazione Mai Soli: «Accanimento contro di noi»

UZZANO. «Siamo tutti demoralizzati. I ragazzi non capiscono come sia potuto succedere. Perdiamo la fiducia nelle persone». Nelle parole di Marisa Biancardi, presidente della Fondazione Mai Soli, c'è tutta l'amarezza del mondo. Soprattutto per i sogni infranti di Eugenio, Simone, Lorenzo, Manuel, Barbara e Fabiana, giovani under 30 con disabilità intellettiva.

Qualcuno di loro ha pianto quando gli hanno detto che dei balordi erano riusciti a rubare i due generatori di corrente elettrica che servivano per far funzionare “Comì Comé”, la roulotte per lo street food che la brigata gestiva in autonomia. Una sorta di bar viaggiante, usato come cucina per sfornare crepes, tigelle, focacce e gustose piadine. Il truck ieri pomeriggio doveva iniziare un progetto di street food settimanale: ogni giovedì nella zona di Riani e il sabato al verde pubblico di via Empolese/Cantarelle, a Pieve a Nievole. Invece Comì Comè è rimasto parcheggiato nella rimessa di via Amendola, a Uzzano, in un cortile recintato a fianco di una casa famiglia. E ha ricevuto la visita dei carabinieri di Pescia, che indagano per individuare gli autori del furto.


I ladri hanno portato via attrezzature di ultima generazione, generatori portatili che erano stati acquistati due settimane fa, dal peso di 25 chili l'uno. Valore del bottino circa 3mila. «Sembra quasi un accanimento contro di noi – riprende Biancardi – hanno anche danneggiato un fanalino della roulotte e scassinato la porta, per fortuna non teniamo soldi nel registratore di cassa. Eppure parcheggiamo il truck in un luogo che consideriamo protetto, con la recinzione e il cancello, nascosto sotto un tendone e non visibile dalla strada. Purtroppo non ci sono telecamere che possano aiutare i carabinieri». Adesso la Fondazione Mai Soli rivolge un appello a chiunque possa dare una mano per far ripartire l'attività dei ragazzi. I generatori – come l'intero progetto – erano stati acquistati anche grazie a raccolte fondi e contributi vari, oltre a risorse proprie dell'associazione.

«È stato un gesto davvero cattivo, che toglie speranza – sottolinea Biancardi – per noi è un trauma che ci lascia senza parole, avevamo allestito il mezzo con tanta passione. Comì Comè non so se potrà ripartire subito. Ci serve un aiuto per ricomprare l'attrezzatura. E speriamo che i ladri vengano trovati al più presto».

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