Sono ritornati i gruppi e anche i turisti americani

A settembre sta proseguendo il trend esploso nello scorso mese di agosto Ma l’ottimismo generale non tocca le Terme: qui i numeri sono ancora bassi

Simona Peselli

MONTECATINI. Autobus parcheggiati, autobus che fanno manovra. Sono tornati in città. E insieme a loro i tanto desiderati gruppi di turisti. Lo conferma anche Fabio Cenni presidente di Assohotel Confesercenti, nonché titolare dell’albergo Ercolini e Savi. «È vero. È positivo. Non si tratta soltanto di italiani ed europei, ma anche (e finalmente) gli americani hanno iniziato a confermare le prenotazioni per ottobre e novembre – afferma Cenni –. E questo è un dato meraviglioso. Certamente non si tratta di pullman pieni con cinquanta persone. Magari dentro ce ne sono venti o venticinque, trenta. Ma è un ottimo segnale».


Le previsioni di una stagione traballante per fortuna sono state fugate dall’arrivo di prenotazioni a raffica. «Stavolta sono molto più ottimista – continua Cenni –. L’altro mese ero spaventato e pensavo che dopo Ferragosto sarebbero terminati gli arrivi. Invece fortunatamente la stagione sta proseguendo. Non nei termini dell’agosto, che si è dimostrato un mese eccezionale non solo a Montecatini, ma in tutte le località turistiche italiane. Eccoci con un settembre che certo non è come quelli prima della pandemia, ma la stagione sta marciando con risultati soddisfacenti ».

Anche Antonio Mariotti, titolare dell’hotel Adua, è soddisfatto. «A maggio e giugno la stagione è cominciata davvero molto lentamente. Invece a luglio è partita e c’è stato il culmine ad agosto. È stato improvviso e inaspettato. Abbiamo lavorato tantissimo. Con la prima settimana di settembre siamo tornati alla normalità. Ora i numeri sono di nuovo in crescita».

I paragoni con il passato. «Mi sembra che i numeri siano nettamente superiori rispetto al 2020. Possiamo accontentarci rispetto al periodo che stiamo trascorrendo – dice Mariotti –. Per quanto riguarda il turismo termale sono numeri trascurabili che purtroppo non aiutano a risalire la china delle perdite degli ultimi due anni. Il turismo termale è fondamentale. Le Terme hanno necessità di promozione con i medici termali, congressi, ristrutturazione di azienda».

Approfittando dello stop causato dalla pandemia Antonio Mariotti ha deciso di ristrutturare completamente l’hotel. «Nel mio albergo ho investito, certamente non l’ho lasciato come si presentava quarant’anni fa – racconta Mariotti –. Ci salviamo con il turismo di prossimità, di italiani e con il centro benessere. Bisogna puntare sul turismo termale, ma investire significa anche spendere».

Da viale 4 Novembre, dall’hotel Tamerici & Principe, parla Eugenio Pancioli, nipote dello storico albergatore da cui ha preso il nome. «Per il momento settembre e ottobre si annunciano ottimi. Penso che sia dovuto proprio all’introduzione del Green pass – spiega Pancioli – si percepisce una volontà di tenere aperto e di conseguenza la gente prenota. Mancano ancora i numeri grossi sui gruppi. Ci sono molti individuali e weekend, e piccoli gruppi anche di americani. Turisti termali,purtroppo, pochi. Ma in generale rispetto allo scorso autunno c’è un notevole miglioramento» .

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