Al Micam di Milano le aziende cercano la risalita nell’export

MONSUMMANO. Finalmente, dopo la pausa obbligata dalla pandemia, gli imprenditori tornano in presenza al Micam di Milano (la rassegna internazionale della calzatura, da oggi a martedì alla Fiera Milano Rho), convinti di offrire il meglio delle loro collezioni per conquistare i buyers provenienti da ogni parte del mondo.

La propensione verso l'export rimane infatti forte per i calzaturifici del territorio, e se il riallineamento rispetto al periodo prepandemia è ancora lontano (-55,2% il valore dell'export del primo semestre 2021 sullo stesso periodo del 2019) la risalita pare essere iniziata con un +10,4% rispetto al più cupo 2020.


Da migliorare senza dubbio anche la produzione industriale (nel secondo trimestre 2021 si colloca sotto il 20% rispetto la media del 2019) ma le previsioni vedono una quota ampiamente prevalente di ottimisti sul probabile andamento della domanda nel terzo trimestre.

Con questi numeri, e con questo umore, i calzaturifici di Monsummano e della Valdinievole associati a Confindustria Toscana Nord (Calzaturificio Aldo's Srl, Calzaturificio Luca Grossi Srl, Calzaturificio Lussy di Maccioni Luciano & Parrillo Lucia & Co. Snc, Calzaturificio Madaf Srl, Calzaturificio Navayos Spa, Indios Shoes Srl, Montemario Srl, Stokton Srl) sono presenti per esporre al salone di settembre.

«Alcuni clienti ci hanno già anticipato che ci saranno, altri verranno a toccare con mano la produzione che hanno opzionato sui video», dice Marco Fagni, presidente del Consorzio Toscana Export Shoes costituito all'interno di Confindustria Toscana.

«No, non è ancora un mercato fluido – puntualizza dunque il presidente Fagni – ma siamo fiduciosi che segni la ripartenza per un prodotto, la nostra calzatura, che caratterizza il meglio del “Made in Italy” praticamente da sempre».

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