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Montecatini, la società inglese Perseus vuole comprarsi le terme

L’amministratore unico delle Terme Alessandro Michelotti nella sede della società alla Palazzina Regia e una riunione della commissione società partecipate del Comune

Spunta un nuovo pretendente. La busta con la manifestazione di interesse aperta dall’amministratore unico della società Alessandro Michelotti 

MONTECATINI. Se non fosse stramaledettamente vero potrebbe sembrare una favola. Oppure un racconto mitologico. Perché i protagonisti ci sono tutti. Una città incollata alla sua impresa, in bilico da troppi anni, salvata da un eroe come Perseus. Imparate molto bene questo nome che potrebbe diventare “padrone di mezza città”. La busta con la manifestazione di interesse è stata aperta ieri sera tardi dall’amministratore unico Alessandro Michelotti davanti al notaio. La proposta era arrivata nella sede della palazzina Regia di viale Verdi sul filo del rasoio pochi minuti prima delle 13 di mercoledi 15 settembre. Una busta accolta fra lo stupore e la speranza che contiene una richiesta di informazioni e molte altre cose che per ora sono rigorosamente top secret.

«È arrivata una manifestazione di interesse da parte della Perseus group, una società inglese con sede legale nella Repubblica Ceca – conferma l’amministratore unico Alessandro Michelotti –. Siccome la domanda è incompleta, probabilmente insieme ai soci valuteremo se chiedere una proroga del bando di almeno due settimane».


Altri 15 giorni, se i soci di Terme Montecatini spa saranno d’accordo, per permettere alla Perseus group di integrare la domanda in cui chiedono di essere invitati a partecipare. «Ma non solo – continua Alessandro Michelotti – potrebbe essere possibile una ulteriore ripubblicazione del bando sul sito delle Terme, del Comune, della Regione e di un quotidiano nazionale. Evento che consentirebbe anche ad altri di partecipare».

È vero che la società Terme ha debiti per oltre 35 milioni di euro. È vero che per far ripartire tutto in maniera produttiva e per terminare le piscine delle Leopoldine occorrono molti altri milioni di euro. Ma non dimentichiamo che l’acqua di Montecatini, per le sue caratteristiche curative e di unicità, non ha prezzo. Soltanto lo stabilimento Tettuccio è un’opera d’arte e di architettura a cielo aperto. E Montecatini ha una potenzialità “annusata” più da imprenditori stranieri che locali. Anche se fino a ieri sera il “toto pretendenti” aveva messo in pole position Giovanni Fiori: già amministratore delle Terme dal 2008 al 2010, sostenitore di un piano per rilanciare Montecatini.

Tutto da scoprire chi sono e a chi fanno capo i signori della società inglese. Dovrebbe trattarsi di Perseus group, un gruppo operativo di Constellation software Inc. che acquisisce società di software gestite in modo indipendente in tutto il mondo. E fornisce loro la guida strategica e la sicurezza finanziaria di cui hanno bisogno per diventare leader. Fra le proprie industrie annovera costruzioni di case, concessionarie, broker (immobiliare), finanza, software di produzione, soluzioni di consulenza, assistenza sanitaria, club automobilistici e vendita al dettaglio di specialità. Ha come presidente Dexter Salna che prima del suo attuale ruolo ha ricoperto varie posizioni dirigenziali presso Volaris.

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