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Muore a 41 anni chef ex allievo dell’alberghiero

Fabrizio Lenzi aveva lavorato nel ristorante stellato di Tomei a Lucca e in altri noti locali. Lascia la moglie e due figli

MONSUMMANO. Alla fine, il male lo ha stroncato. A soli 41 anni, lo chef Fabrizio Lenzi si è spento lasciando un vuoto incolmabile. Ex studente dell’Istituto alberghiero Martini dove si era diplomato in cucina nel 1999, sotto l’egida del preside Pier Angiolo Mazzei, Fabrizio aveva da subito dimostrato di avere dei numeri ai fornelli.

«Mi ero appena diplomato e già insegnavo – racconta con commozione il professor Massimo Paccagnini – Fabrizio è stato uno dei miei primi studenti. Era innamorato di questa professione. Aveva stoffa e si percepiva subito. Arrivato nel triennio, iniziò a venire a lavorare con me, di sera, alla Locanda di Pierantonio. Una collaborazione che è proseguita da Forassiepi. Ha poi lavorato anche all’estero ma soprattutto si è dedicato ad attività presenti nel nostro territorio. Per citarne una su tutte, il ristorante “L’imbuto” di Lucca. Qui lo chef Cristiano Tomei, stellato dal 2014, lo aveva voluto al proprio fianco come sous chef. Fabrizio, per un periodo, aveva poi anche lavorato alla pasticceria De’ Marzi. Era eclettico e creativo. Nell’ultimo periodo era stato impegnato nel suggestivo ristorante I Colli a Tobbiana (Montale). Ci mancherà il suo sorriso, era una persona straordinaria».


Amava la vita e ha combattuto fino alla fine, dimostrando ancora una volta di essere un tipo tosto. Da ieri mattina la bacheca di Facebook è stata letteralmente inondata da messaggi di amici, colleghi, ex compagni di scuola. Perché a Fabrizio volevano tutti bene. Distrutti i genitori. Fabrizio lascia, insieme alla moglie, due figli di 9 e 11 anni. Il funerale sarà celebrato stamani alle 9,30 a Cintolese. Alla famiglia vanno le condoglianze anche della nostra redazione.

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