“Sentinelle” e droni per salvare l’ambiente

Operai di Alia raccolgono rifiuti da una discarica in via del Fossetto

Monsummano, i cittadini potranno registrarsi e segnalare i rifiuti mentre la polizia municipale controllerà dal cielo

Luca Signorini

Monsummano. Whatsapp e Telegram per la lotta all'abbandono dei rifiuti. Il senso civico passa dalle due più diffuse app di messaggistica istantanea. Le foto spedite verranno geolocalizzate e sarà facile individuare le discariche abusive presenti sul territorio.

Il Comune di Monsummano chiama a raccolta i residenti che diventeranno “sentinelle” a tutela dell'ambiente e della propria città. «Questo progetto rientra in un più grande lavoro che stiamo portando avanti da tempo, e che fa parte del piano operativo avviato dalla task force coordinata dalla polizia provinciale – sottolinea la sindaca Simona De Caro – è un modo per dire che le segnalazioni su Facebook vanno anche bene, ma non ci aiutano a risolvere davvero il problema».

Il coinvolgimento dei cittadini avverrà attraverso un modulo – che può essere ritirato in municipio, scaricato dal sito istituzionale, e che verrà distribuito in bar e circoli, insieme agli opuscoli informativi – da compilare e restituire firmato.

Gli uffici a quel punto comunicheranno alle persone che si sono fatte avanti un numero di cellulare: è l'unico canale consentito per inviare le fotografie dei sacchi neri gettati a bordo strada, che tramite il gps e la condivisione della posizione saranno facilmente localizzati.

L'obiettivo è anche la rapidità dell'intervento nel tentativo di individuare il trasgressore. Il servizio in partenza sarà gestito dalla polizia municipale. Si tratta di “un canale preferenziale per razionalizzare l'impiego delle risorse umane disponibili aumentandone produttività, presenza ed efficienza sfruttando il cosiddetto “effetto moltiplicatore” grazie alla maggiore attenzione dei privati».

La battaglia contro gli incivili dunque non si ferma, e anzi prevede anche altri sforzi da parte dell'amministrazione. Il sistema di videosorveglianza attivo – dotato di tre telecamere mobili e di 25 in postazione fissa – verrà integrato con l'acquisto di un drone, che può essere già guidato dal vice comandante della municipale Federico Romani, altri tre agenti saranno poi formati per lo scopo. Inoltre, tra le intenzioni dell'amministrazione c'è la costituzione di uno specifico nucleo di vigili urbani specializzati nel contrasto ai reati ambientali.

Una sorta di task force anti abbandoni indiscriminati, che resta una piaga da sconfiggere in un territorio vasto, con frazioni di campagna e collinari, ai margini del Padule di Fucecchio.

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