L'appello di Italia Nostra: «Terme nell’Unesco, ora vanno protette»

Una veduta dall’alto delle Terme Tettuccio (Foto Paolo Nucci)

L'auspicio è che siano recuperati i tanti edifici dismessi e che ci sia una rigorosa limitazione nel consumo di nuovo suolo a Montecatini

MONTECATINI. Italia Nostra plaude all’inserimento della città nel patrimonio Unesco, ma allo stesso tempo avverte: «Ora l’impegno di curare e proteggere le Terme e il territorio diventi concreto».

L’iscrizione di Montecatini nella “world heritage list”, infatti, riempie d’orgoglio la sezione Valdinievole dell’associazione. «L’immenso valore del patrimonio architettonico e culturale di Montecatini, alla cui costruzione hanno contribuito generazioni di cittadini e ospiti – si legge in una nota – da quest’anno è riconosciuto e tutelato come bene appartenente all’umanità».


Nell’esprimere apprezzamento verso l’amministrazione comunale per il raggiungimento di questo obiettivo, Italia Nostra esprime però anche l’auspicio che si prosegua, d’ora in poi, «con la stessa determinazione per rendere effettiva la consegna assunta di fronte all’Unesco, di curare e proteggere il complesso delle Terme e della città, per le generazioni future di tutto il mondo». A questo proposito, l’associazione crede che «l’impegno d’onore sottoscritto debba concretizzarsi innanzitutto nel valorizzare quelle caratteristiche che sono alla base del prestigioso riconoscimento», ovvero «una città termale di fama internazionale, funzionale per il soggiorno degli ospiti, ma anche un’oasi privilegiata, dove il paesaggio si compenetra con l’architettura, con gli edifici termali, le strutture alberghiere, i villini e il parco termale».

E a questo proposito Italia Nostra ricorda l’incontro avvenuto poco dopo l’insediamento della nuova giunta, quando una sua delegazione chiese che si «definissero quanto prima le traiettorie generali di sviluppo della città, all’interno delle quali elaborare i successivi piani di rilancio delle attività turistico-termali. Ciò non può prescindere dal rispetto dei seguenti punti: priorità della salvaguardia dell’identità storico-culturale del tessuto urbano; recupero dei tanti edifici dismessi e fatiscenti del centro; rigorosa limitazione di consumo di nuovo suolo». E fu chiesto, inoltre, che «il futuro Piano operativo comunale dovesse prefigurare un contesto urbano a misura d’uomo, il luogo del “viver bene”, aspirando così a diventare un polo del benessere universalmente riconosciuto».

«Confidiamo – conclude Italia Nostra – che le vigenti, severe normative urbanistiche regionali siano validi strumenti per preservare un patrimonio secolare»., E che il prestigioso riconoscimento serva per «rafforzare i concetti espressi e in particolare la necessità di non stravolgere l’immagine della città».