Nuova vita al parco di Valchiusa a Pescia dopo il degrado

Gli schizzi per il progetto del parco di Valchiusa dell’architetto Gianfranco Raffaelli

Il progetto affidato all’architetto pesciatino Gianfranco Raffaelli: illuminazione, nuovi cancelli, chiosco bar e belvedere

Annalisa Ercolini

PESCIA. Verrà rinnovato, a breve, il parco di Valchiusa. 12.500 metri quadri, vicino alle principali scuole: il Liceo Lorenzini, il complesso delle elementari e medie e l’asilo. L’area, da tempo vandalizzata e completamente in degrado, è stata in parte riqualificata dall’Associazione Pinocchio Sport Pescia Asd. A dicembre del 2020, infatti, il Comune di Pescia ha stipulato un contratto con l’associazione per la concessione dell’area di Valchiusa.


«Abbiamo dato in convenzione tutta l’area in comodato gratuito – riferisce l’assessore Aldo Morelli – l’associazione ha ottenuto il finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia di 40mila euro per sistemare l’area a verde, con l’installazione di strutture di arredo e gioco, tuttavia nel programma si prevedono lavori che ammontano a un totale di circa 103mila euro».

Il progetto, particolarmente articolato è stato affidato all’architetto pesciatino Gianfranco Raffaelli.

«Il piano deve essere ancora perfezionato – spiega Raffaelli – dovremmo scendere nel dettaglio punto per punto». Dalla metà del 1960 il progetto voluto dall’amministrazione comunale prevedeva, oltre al campo da basket, una serie di percorsi e la realizzazione di una piscina, mai costruita per problemi di ordine geologico.

«È una zona interessante – continua l’architetto – il parco confina con l’inizio dell’antica mulattiera, oggi via della Fiaba, che collega Pescia con Collodi. E poi è vicina al centro storico».

In passato il parco era privo di un ingresso vero e proprio, per questo nel piano lavorativo presentato da Raffaelli vi sarà uno spazio attivo alla maniera dello scultore Jorge Oteiza. I primi interventi prevedranno la messa in sicurezza con tre cancelli mentre i percorsi esistenti, pavimentati in pietre di porfido, saranno risistemati e sarà prevista l’illuminazione per tutti i percorsi. Ci saranno delle modifiche e degli interventi del tutto nuovi: bagni pubblici, chiosco bar, una zona denominata Belvedere per ammirare il panorama cittadino. «Se il progetto verrà completato – chiarisce Raffaelli – sarà un bene per la città di Pescia perché sarà utilizzato da tutti. Ho pensato alle scuole ma anche alle persone anziane, a chi vuole fare sport».

La via della Fiaba, difatti, verrà adornata con sculture di animali presenti nel racconto di Pinocchio, e ancora orti da coltivare. Un’antica tradizione pesciatina era l’orto lungo il fiume. Dopo un ordine emanato dal Genio civile alla metà del 1980, vennero eliminati con dispiacere per tutta la popolazione.

«Sì, il parco di Valchiusa rende omaggio al parco di Pinocchio anche attraverso la stessa via – sottolinea Raffaelli – per questo ho evitato ogni riferimento banale al famoso burattino abbastanza sfruttato. Auspico di iniziare i lavori a breve cominciando dall’ingresso, la vasca degli ombrelli, il belvedere e il chiosco bar».

«Noi abbiamo accettato all’unanimità il progetto dell’architetto – rammenta Morelli – con la delibera che diventa anche una concessione edilizia sui lavori».

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