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Il piromane a Montaccolle

L’oliveto avvolto dalle fiamme

Bruciato oliveto davanti al ristorante di Zavagli. Interviene la prefettura

MONTECATINI. «Correte, sta bruciando il ristorante Montacolle!». Questa la telefonata che arriva sul cellulare di Oliviero Zavagli ieri dopo le due del pomeriggio. «Per fortuna – racconta il proprietario del locale – si trattava di un campo adiacente al ristorante. Ma questo non toglie la gravità di ciò che sta succedendo».

Troppi incendi nella zona collinare fra Montecatini Alto e Marliana in queste ultime settimane per non pensare alla mano di un piromane (o più di uno). Per fortuna finora a rimetterci non sono state né persone, né animali, ma porzioni di quel bel paesaggio toscano che ci invidiano in tutto il mondo. Che troppo spesso non è curato come sarebbe opportuno.


«I terreni, i boschi, i campi, i grandi giardini vanno tenuti puliti – dice Oliviero Zavagli –. Non si può rasare l’erba e lasciarla seccare nei prati. Né tanto meno è normale tagliare i boschi e abbandonare tonnellate di legna, alberi, rami e sterpaglie che vanno a mescolarsi con prunai. Sono inneschi a cielo aperto. Basta una cicca per creare il finimondo».

E così è stato anche questa volta. L’incuria di qualcuno ha favorito il comportamento scellerato e delinquenziale di chi ha il vizietto di appiccare il fuoco. «I piromani sono malati di testa – continua Zavagli – persone che agiscono per il piacere di veder bruciare. Incoscienti che non pensano alle conseguenze. Ho visto oggi una ragazza disperata con la pompa del giardino in mano che cercava di proteggere la propria abitazione. Per fortuna i vigili sono arrivati velocemente riuscendo a circoscrivere l’incendio. Ma la prossima volta potrebbe non bastare».

Riserbo sulle indagini serrate in corso per la caccia al piromane (o ai piromani) che nelle ultime settimane si sono divertiti ad appiccare il fuoco in mezza collina, soprattutto nei fine settimana. Paura e sconcerto fra gli abitanti di Montecatini Alto e delle case della collina. Tutti si guardano intorno con sospetto. C’è chi sta pensando di installare telecamere anche rivolte alla campagna e ai boschi.

Per contrastare il rischio incendi boschivi c’è stata ieri in prefettura una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Per implementare la capacità del sistema antincendio, e limitare i possibili impatti negativi sul territorio, è stato rinnovato agli enti locali l’invito a disporre interventi mirati di pulizia e manutenzione attraverso lo sfalcio di erbe e sterpaglie lungo le reti viarie e ferroviarie, nonché di cura delle pertinenze per la sicurezza della circolazione stradale e ferroviaria, anche attraverso specifici poteri di ordinanza sindacale. Affinché i proprietari di aree private provvedano alla puntuale manutenzione ordinaria e straordinaria dei terreni prospicenti la pubblica via, in modo da non pregiudicare la sicurezza della circolazione.

I comuni dovranno garantire la conservazione del suolo dagli incendi e sono tenuti a censire annualmente, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco per favorire la programmazione degli interventi utili a prevenire tali fenomeni.