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Volano gli stracci nell’aula consiliare ma la piscina (per adesso) non chiude

Furioso alterco tra il sindaco Luca Baroncini e il rappresentante dei Bagnaioli Andrea Gabbani. La minoranza se ne va

MONTECATINI. È finito in caciara un consiglio comunale in cui la tensione Tra maggioranza e opposizione ha toccato apici difficilmente raggiungibili e che ha relegato il tema più importante, quello della sorte della piscina comunale, a una sterile discussione durata sì e no mezz’ora. A farne le spese è stato il numeroso pubblico che, martedì sera, era convenuto a Palazzo comunale, fatto di famiglie con bambini e ragazzi al seguito, “orfani” ormai delle loro squadre di nuoto agonistico. Quando, intorno alle 23, si è deciso finalmente di parlare del futuro dell’impianto sportivo, quasi tutti avevano già fatto rotta verso le proprie abitazioni. Molti (ma non tutti...) hanno così evitato di trovarsi di fronte al fortissimo alterco che ha visto come protagonisti il sindaco Luca Baroncini e il consigliere dei Bagnaioli Andrea Gabbani. Motivo del contendere: una battuta, magari infelice, del sindaco, interpretata da Gabbani come un vero e proprio invito a lasciare l’aula. Gabbani, a questo punto, è andato su tutte le furie, lasciando platealmente la sala del Consiglio, seguito peraltro a ruota dall’altro esponente dei Bagnaioli, Nicola Guelfi. Eletti in Forza Italia, Andrea Gabbani e Nicola Guelfi mesi fa hanno prima dato vita a una loro formazione autonoma, per poi uscire dalla maggioranza.

La discussione ha iniziato in verità a degenerare già nelle fasi iniziali, quando il consigliere del Movimento Cinque Stelle Simone Magnani ha sollevato dei dubbi sulle reali capacità del sindaco di esercitare le sue prerogative di massima autorità sanitaria cittadina. La replica di Baroncini e dell’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Sartoni, è stata “piccata”. La mezza marcia indietro di Magnani ha poi contribuito a stemperare gli animi, che invece hanno preso fuoco qualche minuto dopo, quando fra Baroncini e Gabbani sono volate parole grosse. Intanto però il tempo se n’è andato, insieme alle famiglie accorse per assistere al dibattito sulla piscina.


Quando Helga Bracali, capogruppo del Pd, ha iniziato a incalzare il sindaco e la giunta, accusandoli in pratica di aver affrontato tardi una situazione che da tempo mostrava le sue criticità, ad ascoltarla fra il pubblico c’erano davvero pochissime persone. A risponderle, ha provveduto il sindaco Luca Baroncini. «Le ventilata chiusura dell’impianto il 5 settembre, prorogata poi al 12 dello stesso mese – ha puntualizzato – sarebbe senz’altro un gravissimo danno per la città. In quest’ottica è stata individuata nella dottoressa Silvia Magi, responsabile del servizio ragioneria e patrimonio del comune, la figura sulla quale verrà incardinata l’interlocuzione con l’attuale gestione dell’impianto natatorio. Spetterà a lei nominare il Responsabile unico del procedimento».

Una schiarita in vista, che dovrebbe indurre i gestori a recedere dai loro propositi di chiusura immediata.

Terminata (senza una votazione in proposito) la discussione su questo argomento, le minoranze rimaste in aula (Pd, Italia Viva e Cinque Stelle) se ne sono andate, motivando la loro uscita anticipata come gesto di solidarietà al consigliere Gabbani. La maggioranza di centrodestra ha quindi approvato da sola le varie mozioni all’ordine del giorno, tra cui una che riguarda il giusto rapporto con i ciclisti edun’altra inerente un’uscita extra bilancio per un risarcimento all’associazione Parnaso.

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