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Un tesoretto inaspettato aiuterà gli Angeli del Bello

Cinzia Silvestri presidentessa degli Angeli del Bello di Montecatini

Una sentenza del tribunale di Pistoia ha condannato un “imbrattatore” a donare una somma in favore dell’associazione che combatte il degrado

MONTECATINI. Un tesoretto improvviso e del tutto inaspettato è comparso, giorni fa, sul conto corrente dell’associazione Angeli del Bello di Montecatini, da anni in prima linea contro il degrado.

«Non si tratta di una somma considerevole – precisa la presidentessa Cinzia Silvestri, ex perita trascrittrice di tribunale– ma la sua ‘apparizione’ ci ha fatto comunque piacere. Mi ero recata in banca per svolgere alcune operazioni inerenti la vita dell’associazione quando, una volta verificato il saldo, mi sono subito accorta che il conto corrente era più capiente del previsto. Noi non fruiamo di finanziamenti pubblici e, dato il momento attuale, le donazioni private sono diventate una chimera. Ho deciso quindi di fare una lettura approfondita delle operazioni, per capire l’origine di questa grazia inaspettata».


Questa opera di verifica ha permesso quindi ben presto di risolvere l’arcano.

«La somma presente nel conto – continua Cinzia Silvestri – era un bonifico fatto da una persona condannata dal Tribunale di Pistoia per aver commesso degli atti vandalici. Il giudice preposto alla causa, ha ritenuto opportuno condannare il reo a versare una somma di denaro a favore di un’associazione come la nostra, che si occupa giornalmente di lotta al degrado. Evidentemente – prosegue la presidentessa – il giudice ha inteso privilegiare un sodalizio come il nostro che, lo ripeto, è al di fuori dai circuiti di finanziamento ufficiali ma che, per l’opera che svolge in una realtà difficile come Montecatini, necessita di continue risorse».

Con circa venti soci all’attivo ed altrettanti volontari che, saltuariamente, si prestano alle sue iniziative, gli Angeli del Bello sono riusciti più volte a far parlare di sé. Recentemente, in sinergia con il comune, hanno riportato all’antico splendore l’ex stabilimento termale delle Terme Tamerici che, quest’estate, è stato uno dei poli culturali d’eccellenza della città. «Per combattere il degrado – puntualizza ancora la presidentessa – non occorre soltanto la buona volontà: ci vogliono anche e soprattutto risorse economiche. Noi abbiamo continuamente bisogno di attrezzi come pale, scope, rastrelli. Inoltre ci dobbiamo anche servire di solventi chimici, che utilizziamo per rimuovere le scritte con le bombolette spray che, saltuariamente, appaiono sulle mura dei nostri monumenti. Per non parlare poi delle vernici e degli ‘impregnanti’ per il legno, che ci sono serviti, ad esempio, per riportare le porte dello stabilimento Tamerici all’antico splendore ».

«Il piccolo gruzzolo arrivato su input del Tribunale – aggiunge la presidentessa Silvestri – , non ci risolve certo la situazione. Ma, speriamo, che almeno faccia ‘giurisprudenza’, inducendo altri giudici a muoversi in maniera analoga verso di noi e verso altre associazioni impegnate come la nostra in una guerra che va combattuta giorno per giorno».

La prossima battaglia per gli Angeli del Bello, sarà il ripristino a condizioni di decenza della Fontana degli Imbuti, proprio davanti alle Terme Tettuccio. Ripulita, magari, anche grazie a questa innovativa sentenza.

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