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Scuola, la beffa: cattedre vinte ma cancellate per colpa della burocrazia

La delusione di giovani docenti che avevano superato il concorso lo scorso anno e non potranno avere i posti perché gli uffici non hanno completato le pratiche

Lo sconcerto si unisce alla rabbia e all’amarezza. Una beffa assurda di cui sono state vittime alcuni insegnanti vincitori del concorso straordinario 2020 che era stato riservato ai docenti con almeno tre anni di servizio per le superiori. In particolar modo sono stati coinvolti nove professori, iscritti nelle graduatorie della provincia di Pistoia, che fanno parte delle classi di concorso di francese e di scienze umane e filosofia.

Ma che cosa è accaduto nel dettaglio? Proviamo a ricostruire il fatto che ha aspetti complessi e anche farraginosi.


Il problema è sorto dal fatto che l’Ufficio scolastico regionale del Lazio, il responsabile delle procedure concorsuali della AA24 (nel dettaglio per i non addetti ai lavori del settore si tratta della lingua e letteratura francese) e della A018 (filosofia e scienze umane), nonostante il 19 luglio scorso abbia pubblicato l’esito della prova scritta con l’elenco di coloro che avevano superato il test, non ha ancora provveduto a stilare la cosiddetta “graduatoria di merito” ovvero una sorta di classifica definitiva, con il punteggio dell’esame sommato ai titoli e ai servizi di ciascun candidato.

Perchè è avvenuto ciò ? Le ragioni non sono state rese note al momento e soprattutto, a distanza di un mese, nessuno è in grado di dare una risposta.

Tale situazione, però, ha avuto delle ripercussioni pesantissime.

Innanzitutto si è verificata l’impossibilità di prendere parte alle operazioni di immissione in ruolo per l’anno scolastico in partenza 2021/2022 e quindi di ottenere l’agognato contratto a tempo indeterminato, sudato in seguito a tanti anni di precariato e soprattutto meritato, in virtù del superamento del concorso.

Inoltre le cattedre, che sono state inizialmente destinate a questi vincitori, non sono state accantonate e potranno essere destinate o a coloro che si trovano in “prima fascia Gps” (cioé gli abilitati non ancora di ruolo) oppure ai supplenti annuali.

In secondo luogo per i vincitori beffati è emersa prima la difficoltà di iscriversi negli elenchi aggiuntivi della “prima fascia Gps” e poi il successivo depennamento dalla stessa prima fascia il 19 agosto su decisione dell’Ufficio scolastico provinciale di Pistoia.

«Sono amareggiata e demoralizzata per l’accaduto» ha sottolineato la docente Ilenia Cerri, classe 1991, residente a Borgo a Buggiano e laureata all’Università di Pisa, in lingue e letterature moderne e euroamericane. « Siamo in un clima di totale incertezza, senza neppure sapere – aggiunge – se, come e quando saremo assunti. Il ritardo nella pubblicazione della graduatoria di merito ha creato grandi disparità nell’intero territorio nazionale, poichè altri colleghi che hanno partecipato alla medesima procedura, gestita però da altri Uffici scolastici regionali, sono già assegnatari di una sede scolastica. A noi hanno negato sia il ruolo, sia il riconoscimento dell’abilitazione con inserimento in “prima fascia Gps” ed anzi siamo stati anche depennati dall'ufficio scolastico provinciale».

Lo stesso sconforto traspare anche dalle parole di Alice Morosi, trentenne residente ad Agliana, con una laurea e con un dottorato in lingue, conseguiti all’Università di Pisa. «Sono stanca e scoraggiata per essere in un tale limbo– ha aggiunto Alice – tutto è molto caotico. Nessuno è in grado di fornirci dei chiarimenti. Non solo la graduatoria di merito non è ancora stata pubblicata e non sono stati rispettati i limiti temporali, ma anche siamo stati cancellati dalla prima fascia, poichè senza graduatoria di merito, l’iter concorsuale risulta non concluso».

«È stato creato un contesto in cui l’ingiustizia regna sovrana, con disparità di trattamento tra i diversi candidati – ha concluso la trentacinquenne di Montecarlo Tania Del Sarto – sono sconcertata, perché i nostri diritti sono stati lesi e ne consegue anche il verificarsi di situazioni di grave pregiudizio economico».

E aggiunge: « Simili circostanze sono dovute ai modi di procedere non uniformi e si chiede, pertanto, di intervenire al fine di far valere un identico trattamento fra ‘idonei’».

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