Bloccato da un senegalese dopo una rapina in piazza

Il rapinatore ammanettato a terra (Foto tratta da Facebook)

L’aggressore prima strappa il cellulare a una minorenne e picchia un suo amico. Poi minaccia con una lama l’uomo, che però riesce a metterlo al tappeto 

Montecatini. Prima strappa di mano il cellulare a una ragazzina di 15 anni. Poi rincorre per tutta la piazza il fidanzatino di lei, intervenuto per riprendersi il telefonino. Infine prende a schiaffi un altro amico dei due. Ma la sua carriera da bullo si interrompe quando sulla sua strada si mette Omar, un senegalese di 51 anni residente a Uzzano. Che prima gli riprende il telefonino e poi non si fa intimidire dalla lama di un rasoio che spunta nella mano dell’avversario e lo getta a terra, consegnandolo alle forze dell’ordine.

Un’altra serata violenta quella di giovedì 19 agosto in pieno centro a Montecatini, per l’esattezza in piazza del Popolo, nella parte antistante il sagrato della basilica.


Grazie all’intensificazione dei servizi preventivi delle forze dell’ordine nei fine settimana lungo le vie di Montecatini, è stato possibile per carabinieri e polizia intervenire quasi in “tempo reale” dall’esecuzione della rapina ai danni della giovane.

Sono le 23,45 quando i carabinieri del radiomobile, coadiuvati dal personale del commissariato, arrestato per il reato di rapina un cittadino marocchino 34enne, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale: Taoufik Eddemni è il suo nome. Ecco la vicenda com’è stata ricostruita dagli inquirenti.

L’uomo in piazza del Popolo, con il pretesto di chiedere del tabacco, si avvicina a una 15enne di Massa Cozzile che era in compagnia di altri due coetanei, e le strappa dalle mani il proprio cellulare Iphone.

L’aggressore, risultato in seguito in forte stato di ubriachezza e positivo all’utilizzo dei cannabinoidi, in un primo momento viene affrontato dal fidanzatino di lei, un montecatinese anche lui 15enne, che gli chiede di restituire il telefonino. Per tutta risposta Eddemni comincia a rincorrerlo per la piazza, minacciando di dargli una scarica di botte. E uno schiaffo rifila invece a un amico della coppia, 14enne di Pieve a Nievole.

Le numerose persone presenti in piazza che assistono all’episodio cominciano a telefonare ai numeri dell’emergenza ma la scorribanda del nordafricano finisce prima ancora dell’intervento delle forze dell’ordine, quando il senegalese, che era seduto su una panchina, si alza e interviene a difesa dei tre giovani. Affronta con non comune senso civico il marocchino esagitato e riesce a recuperare il cellulare della ragazza.

A questo punto il rapinatore, per evitare di essere bloccato e farsi largo tra la folla impaurita, estrae una lametta da rasoio di quelle utilizzate dai barbieri, intimando al senegalese di farsi da parte.

Ma lui dapprima indietreggia all’avanzare dell’avversario che lo minaccia con l’arma, poi con una mossa fulminea, e con molto coraggio, incurante per la sua incolumità, lo disarma scaraventandolo a terra, dove lo immobilizza fino all’arrivo immediato dei carabinieri e della polizia, che lo prendono in consegna dichiarandolo in stato di arresto. Il magrebino dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Prato.

A.G.

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