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Aggredito e rapinato all’uscita dal suo negozio: «Mi ha sbattuto la testa sulla portiera dell’auto»

Monsummano, il commerciante però non ricorda nulla: «Qualcuno mi ha afferrato da dietro»

MONSUMMANO. «Non mi ricordo quasi nulla. Mi sono svegliato con un forte mal di testa e ho realizzato che ero stato aggredito. A quel punto sono riuscito a recuperare il mio cellulare e a telefonare a mia moglie e ai carabinieri. Quindi sono svenuto di nuovo. È stata la pattuglia a trovarmi sdraiato per terra e a svegliarmi da quell’incubo».

Massimiliano Biondi, 47 anni, residente a Serravalle Pistoiese, è ancora confuso per quanto gli è accaduto. Tant’è che ha chiuso il negozio di vini e salumi in piazza Martini, pieno centro di Monsummano, il “Solatio 1°”, fino a lunedì.


Lui mercoledì sera è stato aggredito mentre, dopo la chiusura, stava andando a riprendere la sua macchina posteggiata nella vicina via Fermi, a pochi passi dal suo esercizio, per tornare a casa. Non si è accorto che qualcuno lo seguiva. A un certo punto, mentre cercava le chiavi per aprire la portiera, l’aggressore lo ha afferrato da dietro e gli ha fatto sbattere la testa sullo sportello. «La botta è stata forte – racconta ancora il commerciante – e mi ha fatto perdere i sensi. Il bilancio è un grosso bernoccolo sulla fronte, un certificato di dieci giorni rilasciato dal pronto soccorso di Pescia, dove sono andato per un controllo, e circa 200 euro d’incasso volatilizzate. Ma, come mi hanno detto i carabinieri, sarebbe potuta finire anche peggio. Se non fossi svenuto, dico: magari avrei tentato di reagire, chi lo sa? E magari quello aveva un coltello... Eh sì, meglio così. Non ricordo ancora nulla, ma almeno sono tutto intero».

Le indagini sono dunque affidate ai carabinieri di Monsummano, che stanno provando a di ricostruire la rapina sia cercando testimonianze che visionando le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati. L’aggressione è avvenuta a pochi metri da piazza Martini e da piazza Giusti, dove ci sono negozi, esercizi pubblici, alcune banche. Ce ne sarà parecchio di materiale da scandagliare.

L’unico che non può essere d’aiuto, per il momento, è proprio Massimiliano Biondi. Lui non ricorda e ha deciso di mettersi a riposo per qualche giorno. Ha affisso un cartello dietro la vetrina: “Chiuso per motivi personali, riapertura lunedì”. Sperando che nel frattempo torni la memoria. –

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