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È già “effetto Unesco”, la città si ripopola ma si fa sentire anche la nuova fase Covid

Le Terme del Tettuccio illuminate sabato sera dallo spettacolo di luci per festeggiare il riconoscimento arrivato dall’Unesco

Ieri Montecatini era “come ai vecchi tempi” con tanti turisti in giro. Ma si moltiplicano anche le disdette degli stranieri

MONTECATINI. Un fine settimana come ai vecchi tempi, quello del 24-25 luglio. Città piena e turisti a spasso. Stabilimento termale Tettuccio frequentato a tutte le ore anche grazie alle visite guidate. «A favorirci anche la concomitanza con “Il teatro del silenzio” di Bocelli, che sicuramente ha influito – così parla Fabio Cenni, titolare dell’hotel Ercolini e Savi e presidente di Assohotel – . Stanno andando molto bene le prenotazioni per agosto anche se negli ultimi giorni sono iniziate le cancellazioni da parte degli stranieri. Fortunatamente invece continuano quelle degli italiani». Mentre il nome di Montecatini Terme e il suo ingresso nel patrimonio Unesco passa di bocca in bocca, le categorie pensano al futuro del turismo. «Credo che la causa di questi abbandoni nelle prenotazioni – continua Cenni – sia da attribuire più che al discorso green pass piuttosto all’aumento dei casi per la paura di dover poi rimanere bloccati in un paese estero, un po’ come è successo anche agli italiani in vacanza a Malta e a Dubai. Un discreto numero di cancellazioni anche abbastanza preoccupanti dal 6, 7 agosto in poi l’ho avvertito. Dal 23 di agosto in poi è tutto fermo nel senso che sono arrivate pochissime prenotazioni e siamo tutti piuttosto vuoti. Faccio una brutta previsione, dicevamo sempre aprile 2022 come data di ripartenza, ma se non si trovano soluzioni certe, comprese i riconoscimenti dei vaccini e le certificazioni per gli americani, asiatici e per i russi, se non si sbrigano a farlo la vedo dura».

In ogni caso, escluso il Covid, Montecatini nell’Unesco è opportunità ghiotta. «Che andrà sfruttata e cavalcata – aggiunge Cenni – anche da un punto di vista turistico». In viale 4 novembre c'è un altro giovane dalle idee chiare, Eugenio Moschini Pancioli, nipote dello storico albergatore Eugenio del Tamerici e Principe che a proposito delle prenotazioni fa un’analisi precisa. «Giugno è stato un mese di transizione , in cui abbiamo riaperto – dice – Abbiamo subito lavorato il fine settimana, molto poco negli altri giorni. Con luglio invece le cose stanno ripartendo, in particolare le ultime due settimane c’è stato una buona affluenza e si sono rivisti anche gli stranieri in particolare dal Nord Europa, Danimarca, Olanda, Germania, Austria, Svizzera, fondamentalmente quelli che viaggiano con le proprie auto e hanno così meno problemi negli spostamenti». Agosto sembra confermarsi in questo trend di ripartenza . «Anche se è bene precisare – chiosa Eugenio – che siamo lontani dai livelli del 2019 pre Covid. Però bisogna essere ottimisti. Quello che temiamo è da settembre in poi , perché già in quei giorni aspettavamo tanti gruppi, ma c’è difficoltà a viaggiare. Sarebbe opportuno cercare di attrarre le persone singole nuovamente in città oltre che nella stagione estiva anche nel periodo autunnale. Si confida che il green pass consenta di stare aperti e alle attività di lavorare. Non come l’anno scorso che dopo agosto ci fu un tracollo sia per le notizie che arrivavano di giorno in giorno e per le restrizioni che tornarono da ottobre in poi ». E parlando ancora di Unesco: «Sono contentissimo è un riconoscimento molto bello per la città – conclude Eugenio – e si tratta di un giusto premio alla storia delle nostre Terme che hanno un valore curativo e culturale e architettonico, un vero patrimonio per Montecatini. Speriamo così di attirare qualche investimento e fonte di rilancio concreto». —


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