“La Spiga del Grano” non ci sta «Rispettati contratti e sicurezza»

Il consiglio di amministrazione della cooperativa sociale ha replicato alle accuse mosse da una sindacalista della Fisascat Cisl. Domani incontro in Prefettura

PONTE BUGGIANESE. Il consiglio di amministrazione della Cooperativa sociale La Spiga del Grano non ha digerito l’uscita pubblica di Simone Pialli segretario generale della Fisascat Cisl Toscana Nord intervenuto nell’interesse dei lavoratori impegnati nel servizio di raccolta di rifiuti ingombranti che, ha detta del sindacalista, stanno vivendo un momento particolarmente difficile. «In riferimento a quanto letto sugli organi di stampa e on line riferito allo stato di agitazione di una parte dei lavoratori addetti ad un nostro servizio – afferma Enrico Pellegrini, vicepresidente della cooperativa – , ovvero di alcuni lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti ingombranti sul territorio della Valdinievole, abbiamo letto, con grande stupore, le dichiarazioni apparse sulla stampa locale che ci riguardano. Notizie di fonte sindacale che toccano la nostra cooperativa ed afferiscono al servizio di ritiro rifiuti ingombranti in Valdinievole eseguito dalla Spiga di Grano per conto di Alia».

«La nostra meraviglia– prosegue la risposta del cda della cooperativa – , nonché la singolarità dell’episodio, unico in oltre 20 anni di nostra attività, è determinata dal fatto che la cooperativa la Spiga di Grano applica agli oltre 130 suoi lavoratori tutte le previsioni dei contratti nazionali di riferimento con un’attenzione scrupolosa alle condizioni e alla sicurezza dei lavoratori che non viene mai meno in special modo quando coinvolge anche lavoratori con alcune fragilità. La Spiga di Grano è infatti soprattutto questo, la Cooperativa Sociale di inserimento lavorativo della Valdinievole, cosa che forse sfugge al sindacalista, una società, fatta di persone che raccolgono i bisogni del territorio in termini occupazionali e di servizi, accolgono decine di persone con vari livelli di fragilità sociale, fisica e psichica e dal 1999 le valorizzano e le armonizzano nella dignità del lavoro».


«Il metodo utilizzato da questo sindacalista, con cui ci siamo incontrati un’unica volta circa dieci giorni fa – continua il cda - , ci appare singolare, irrispettoso e sospetto. Se si hanno, come noi, a cuore le ragioni dei lavoratori, si discute e ci si confronta. Non si sceglie, dopo così poco tempo, i giornali e l’allarme sociale, soprattutto quando ci si era lasciati con l’invito a rivedersi alla fine di questo mese e poi, dal nulla, si invoca uno stato di agitazione. Ci vedremo lunedì 26, alle 11.30, nella riunione con la Prefettura, sarà finalmente l’occasione per ribadire l’assoluta attenzione della cooperativa alle regole e il rigetto delle istanze pretestuose e infondate che appare nascondere prevalentemente solo un senso di frettolosa ricerca di notorietà e visibilità». —