A “caccia” di rifiuti in zona ciclodromo a Ponte Buggianese

PONTE BUGGIANESE. «Chi crede nella Patria protegge la terra dei padri per consegnarla ricca e incontaminata ai propri figli e alle generazioni future. Difendere l’ambiente, la natura, i fiumi, i boschi, “quell’equilibrio da mantenere a tutti i costi per noi e per chi verrà dopo di noi, fra cento o duecento anni”, come diceva il patriota ecologista Paolo Colli. Dobbiamo e vogliamo proteggere il territorio e la natura aggrediti dall’incuria e dall’abbandono. Siamo ospiti di questa terra, non ne siamo i padroni, ed è un nostro dovere preservare il patrimonio naturalistico italiano, perché per noi la nostra terra è sacra, ma anche perché è parte fondamentale della nostra ricchezza agricola e turistica».

Così Nadia Lupori introduce l’iniziativa portata a termine assieme a Fratelli d’Italia. «Molti cittadini – spiega – ci hanno segnalato sporcizia di vario tipo (carte, lattine, bottiglie) presso gli spazi verdi del ciclodromo Martini, rifiuti in aumento giorno dopo giorno. Cosa, questa, che indubbiamente non può che mettere in cattiva luce un impianto sportivo a suo tempo realizzato nell’ambito del progetto urbanistico, finanziato dalla Regione Toscana, tra gli interventi a margine dei mondiali di ciclismo su strada. Che a quanto pare aveva uno stanziamento di ben un milione e cinquecentomila euro. Prima che l’impianto in questione si trasformasse in una pattumiera all’aperto, e dopo aver trasmesso alcune segnalazioni all’Ufficio ambiente del Comune di Ponte Buggianese, di buon mattino domenica scorsa abbiamo organizzato una squadra di pulizia e abbiamo rimosso i rifiuti lasciati da chi, auspichiamo, in futuro non vandalizzerà più il verde pubblico».


«Da più di due anni a Ponte Buggianese è attiva la raccolta porta a porta – prosegue Nadia Lupori – che ovviamente ha portato alla scomparsa dei cassonetti lungo la strada, oltre a un aumento costante (attendiamo i prossimi salassi) delle tariffe Tari. questo non giustifica i comportamenti incivili dei cittadini, ma la presenza di qualche cestino (anche per i mozziconi di sigaretta) o bidone in più forse sarebbe utile per scoraggiare certi atti di inciviltà».

Infine un suggerimento agli organizzatori degli eventi che si svolgono al ciclodromo: «Qquando tagliate le fascette che reggono gli striscioni o altro, sarebbe opportuno gettare quello che rimane nel cestino, invece che a terra… La fatica è la stessa ma l’ambiente ne guadagna». —