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George, la passione per la moto e quella vita ripartita dopo aver perso il lavoro: chi era il giovane morto nello schianto

La moto del giovane magazziniere che, dopo aver strisciato sull’asfalto, si è fermata ad oltre cento metri di distanza dal punto in cui ha travolto il pedone che stava attraversando sulle strisce pedonali, che si trova dove sono visibili i lampeggianti dei mezzi di soccorso. Nell’altra foto, il 29enne magazziniere George Drideanu accanto alla sua Kawasaki in un momento di spensieratezza

Il 29enne è stato rianimato due volte ma è poi spirato all’ospedale. Gravissime le condizioni del 43enne travolto

MONSUMMANO. La scorsa estate aveva perso il lavoro di receptionist, vittima, anche lui, della crisi che ha colpito gli alberghi di Montecatini a causa del Covid. Ma non aveva perso il suo sorriso, la sua voglia di vivere. E ci aveva messo poco a trovare una nuova occupazione, questa volta come magazziniere nel centro direzionale Conad di Montopoli Valdarno. Il grande amore per la fidanzata Amalia, la passione per la moto, George Drideanu era nato in Romania il 6 marzo di 29 anni fa, ma fin da ragazzo viveva in Valdinievole. È morto nella tarda serata di venerdì all’ospedale di Pistoia, a causa delle gravissime lesioni subite nell’incidente avvenuto poco prima a Monsummano, in via Empolese.

È stato davanti alla pizzeria Snoopy, nei pressi della sede della Misericordia, quasi all’incrocio con via Risorgimento, che il giovane magazziniere – che stava arrivando a forte velocità dalla direzione di Montecatini in sella alla sua Kawasaki – ha travolto un pedone che stava attraversando la strada sulle strisce. L’impatto è stato violentissimo. La sua moto ha continuato a strisciare per oltre cento metri sull’asfalto del lungo rettilineo, arrestandosi al centro dell’opposta corsia di marcia. Il giovane invece è stato sbalzato a una cinquantina di metri di distanza, dove, ormai privo di conoscenza, è andato a urtare una donna che stava arrivando dalla direzione opposta in sella a uno scooter, facendola cadere a terra.


Il rumore dello schianto ha richiamato l’attenzione delle tante persone che in quel momento, in casa o nei locali della zona, stavano guardando la partita dell’Italia in televisione. Immediati i soccorsi. Sul posto sono accorse le ambulanze della vicina Misericordia di Monsummano, della Misericordia di Montecatini e della Croce d’Oro di Ponte Buggianese. Oltre all’automedica del 118.

Il 29enne è apparso immediatamente in condizioni critiche. Il suo cuore si è fermato per due volte e per due volte i soccorritori sono riusciti a farlo ripartire con il defibrillatore. Intubato e immobilizzato sulla tavola spinale, è stato quindi trasportato in codice rosso all’ospedale di Pistoia, dove però è morto poco dopo l’arrivo a causa delle lesioni interne subite.

Gravissime le condizioni del pedone investito, un 43enne di Monsummano che abita poco lontano dal luogo dell’incidente. Devastanti le lesioni alle gambe e al bacino provocate dalla moto che lo ha falciato. Anche lui è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Jacopo, dove è stato ricoverato in rianimazione in prognosi riservata. I medici temono per la sua vita.

Solo qualche escoriazione invece per la donna caduta con lo scooter– anche lei di 43 anni – che ha riportato soltanto delle escoriazioni.

Per i rilievi di legge sul posto sono intervenute le pattuglie dei carabinieri di Monsummano.

Come detto, George Drideanu era praticamente cresciuto in Valdinievole e aveva frequentato le scuole superiori a Pistoia. La sua famiglia vive attualmente a Lamporecchio. Fino allo scorso agosto aveva lavorato in un albergo di Montecatini, ma le chiusure dovute all’emergenza Covid gli erano costate il posto. A novembre era stato assunto dalla Conad, a Montopoli, come magazziniere. Fino a poco tempo fa viveva a Montecatini, assieme alla compagna, poi aveva deciso di trovare un’altra casa, che avesse un posto dove tenere al coperto la sua moto.

«Giorgino era un ragazzo veramente in gamba – racconta un suo amico e compagno di lavoro – era un grande lavoratore ma era anche una persona solare, sempre sorridente. Magar i non ci vedevamo per un anno ma quando ci incontravamo era una festa di abbracci. La nostra amicizia era così». —

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