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La lode dopo mesi difficili, al “Lorenzini” di Pescia è record di diplomati con cento

L'istituto Lorenzini di Pescia e in basso dalla sinistra: Giovanni Parrillo, Edoardo Loiero, Annalisa Mincione

Su 170 studenti 51 hanno ottenuto il massimo dei voti. Anche la lode a tre “centisti” del liceo Classico e a otto di Scienze applicate

PESCIA. L’esame di Stato si è ufficialmente concluso anche all’istituto Lorenzini di Pescia e l’anno scolastico 2020/2021 sarà ricordato senza dubbio per il numero record di allievi diplomati con cento.

Infatti su 170 studenti, ben 51 di essi sono riusciti a raggiungere il massimo dei voti. Ciò dimostra come la passione nei confronti dello studio e la sete di conoscenza non siano stati scalfiti neppure dalle interminabili ore di lezione trascorse di fronte a un computer, in assoluta solitudine, all’interno delle proprie camerette, durante i mesi della pandemia .

«Sono stati mesi difficili – ha sottolineato la dirigente scolastica Maria Rosa Capelli – sia i nostri docenti, sia i nostri allievi hanno comunque reagito positivamente alle avversità e per mezzo di un’attiva collaborazione e di un’ottima sinergia sono stati in grado di ottenere risultati degni di nota e grandi soddisfazioni personali».

Superata ormai l’ansia della prova conclusiva del ciclo di studi, l’attenzione dei giovani maturi è rivolta non solo a tracciare un bilancio conclusivo, ma anche a pensare come disegnare un brillante futuro. Nella sezione del liceo classico, su diciotto maturandi, sette hanno conseguito la valutazione a tre cifre e di questi tre hanno ricevuto anche la lode.

«Non posso dire di essermi aspettata il 100 e lode, dato che sarebbe potuto accadere qualche imprevisto in qualsiasi momento del colloquio finale – spiega – Annalisa Mincione della Quinta A classico – Speravo, però, in questo voto per completare al meglio la mia esperienza al liceo, e al tempo stesso ero consapevole di dover concentrare tutte le mie energie per raggiungere questo scopo. Gli studi classici mi hanno formata sia da un punto di vista personale , sia da un punto di vista intellettuale, grazie anche agli argomenti studiati e ai professori incontrati durante questo cammino. Le materie umanistiche oggi mi affascinano ancora di più e sicuramente continuerò a coltivarle in maniera autonoma, poiché sono orientata verso la facoltà di Medicina».

Il compagno di classe Giovanni Parrillo, invece, ha già perfezionato la sua iscrizione a Ingegneria matematica al Politecnico di Milano. «Da un lato sono soddisfatto del risultato – dice Parrillo – dall’altro sono consapevole di essere stato in parte favorito dalla situazione delicata e dall’esame mutilato. Confido comunque che i docenti abbiano creduto in me, al di là delle contingenze. Rimane comune una certa amarezza per le innumerevoli occasioni perse in questo anno a causa del coronavirus».

La lode si è tinta soprattutto d’azzurro nell’indirizzo di scienze applicate. Nelle tre sezione, 22 sono stati i cento, di cui otto con lode. «Questi cinque anni sono stati complessivamente positivi – è l’opinione di Davide Ranieri – in quanto ho appreso conoscenze preziose e ho avuto modo di crescere personalmente. Adesso mi iscriverò alla facoltà di Matematica all’Università di Pisa». Idee abbastanza chiare anche per Edoardo Loiero: «Ho intenzione di provare a entrare alla Normale di Pisa per studiare Fisica. So che sarà difficile – aggiunge – ma tenterò».

Non sono da meno i giovani dello scientifico: in questo caso sono stati nove i centisti. Al linguistico, infine, cinque maturi sono saliti sul gradino più alto del podio. —

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