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Street food al Mercatino del Grocco cene veloci e all’aperto: il futuro è vicino

ll cuore termale si avvia a vivere un periodo di ritrovata serenità dopo il tormentato periodo Covid

Tra amministrazione comunale e associazioni economiche c’è l’intesa. Si prepara un nuovo bando per ampliare l’offerta

MONTECATINI. A vincere le ultime resistenze del Comune nel trasformare il mercatino del Grocco-La Salute in uno street food (quasi) permanente, sono state le categorie economiche e la stessa associazione che riunisce i commercianti superstiti della zona. «Le persone si muovono dove trovano da mangiare”, sottolinea l'assessore alle attività produttive Francesca Greco. Aggiunge: «Il 30 per cento dei posteggi presenti (in tutto una sessantina, nda) potrà essere riconvertito in attività a somministrazione non assistita. Per dare questa opportunità, che non era prevista dal primo bando di assegnazione (che scadeva il 14 maggio, nda), faremo un secondo avviso pubblico. Prima però dovremo portare una modifica al regolamento del commercio, che passerà in approvazione non nel prossimo, ma nel successivo consiglio comunale». Al bando per assegnare 17 posteggi liberi che si è chiuso un mese fa, sono arrivate una cinquantina di domande, ancora al vaglio degli uffici. Chi si è proposto può aprire un negozio di prodotti non alimentari (abbigliamento, oggettistica e altro), con la possibilità per gli esercenti già presenti di avere un secondo banco e anche quella di trasformare il 30 per cento delle bancarelle totali in attività alimentari, ma solo per la vendita di prodotti confezionati da portare in dono o consumare altrove. La manovra – vista l'evoluzione della cosa e l'elevato numero di richieste – è da considerarsi come una sorta di prova generale per rendersi conto dell'interesse e della volontà di rilanciare lo storico mercatino, che con la crisi del termalismo e l'assenza di turisti soffre da anni. L'emergenza sanitaria poi non ha aiutato. Comunque, in questa sede le associazioni dei commercianti hanno ribadito qual è secondo loro l'unica strada per dare nuova vita al Grocco-La Salute, in sostanza per dargli un futuro. Ovvero creare i presupposti per far insediare nelle bancarelle anche attività alimentari con somministrazione non assistita (che il recente bando non prevedeva): significa sempre niente sgabelli, tavolini e camerieri, ma un grande bancone come piano d'appoggio e modalità self service. Insomma il classico cibo da asporto, non solo quello confezionato che restringe di molto la varietà della merce concessa.

Nei fatti si tratta di uno street food. Il Comune è disposto dunque a dare il via libera alle cucine e alle griglie fumanti, agli hamburger, ai panini e al fritto misto. Ma anche ai gelati e dolciumi vari. Con il banco accanto che spilla birra e serve vino. Per una cena veloce e a cielo aperto. Gastronomia moderna. L'operazione però sembra non possa farsi dalla sera alla mattina e dunque questa sarà probabilmente un'altra estate di transizione. Per la riorganizzazione ci vorrà qualche mese ma l'intenzione pare tracciata. Lo street food al Grocco-La Salute: sarebbe una rivoluzione per il mercatino. —


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