«La chiesa è a rischio crollo, aiutateci»

Nella foto il chiostro del monastero delle benedettine di Santa maria a Ripa a Montecatini Alto

Appello alla città delle due suore rimaste al monastero di Montecatini Alto

Simona Peselli

MONTECATINI alto. Chiesa a rischio crollo, stop a donazioni e beneficenza. Le suorine di clausura del Monastero Benedettine Chiesa di Santa Maria a Ripa di Montecatini Alto fanno un appello al buon cuore dei cittadini. «La pandemia e la crisi economica – spiega suor Sofia – hanno azzerato le donazioni. Non possiamo più contare sull’aiuto di nessuno. I risparmi che avevamo stanno finendo. Ci troviamo in difficoltà. C’è bisogno, con l’aiuto del buon Dio, di qualche concreta somma di denaro da chi vorrà starci vicino».


Oltre la gestione pratica del Monastero, dalle pulizie “grosse”, al taglio dell’erba, alla manutenzione che necessita l’intervento di operai specializzati, è sopraggiunto un problema grave che va risolto il prima possibile. La chiesa ha bisogno urgente di un intervento di ristrutturazione e di messa in sicurezza.

«Ci hanno fatto un primo preventivo che si aggirava intorno a 80mila euro. Ma pare proprio che non basterà questa cifra. Anche ieri c’era l’ennesimo sopralluogo dei tecnici e architetti. La Chiesa è pericolante. C’è un cedimento nel terreno e rischio di crollo per la volta».

Le suore cercano sponsor oppure benefattori che vogliano dare il proprio contributo per preservare uno storico edificio di culto. «Abbiamo bisogno di aiuti economici – è l’appello Madre Sofia, 87 anni – da sole non ce la possiamo fare a pagare questa cifra». Insieme a suor Francesca conducono una vita basata sulle regole di ristrettezze e parsimonia. Non hanno la capacità di poter accedere a un finanziamento. «Ho la pensione minima – conferma suor Sofia – mentre la sorella Francesca ha soltanto 41 anni, quindi non ha alcuna entrata».

Il monastero risale al dodicesimo secolo, l’attuale configurazione invece, che comprende anche altri edifici, al 1500. Proprio allora un gruppo di donne vollero ritirarsi in questo luogo per abbracciare le regole di Sant’Agostino. Nel 1554, con l’assedio, fu espugnato il colle di Montecatini, il convento bruciato in parte.

Le monache benedettine seguono una vita riservata e monastica: preghiera, orto, ma anche, nel loro piccolo, aiuto alla comunità e disponibilità a fare visitare il convento a turisti e appassionati di storia. Si accede alla Chiesa da una scalinata in pietra di epoca romanica. Nelle volte ci sono affreschi del 1700, stessa epoca anche l’organo. Nella cappella si trovava una tavola del 1300 con la Madonna col bambino che adesso è conservata all’interno del convento. Ci sono tre camere per l’ospitalità. Il Monastero, che vuole essere un centro di preghiera per la diocesi e tutti i fedeli, è adatto all’accoglienza perritiri spirituali.

C’è la possibilità di utilizzare anche una sala conferenza e una piccola cucina. Le suore, oltre a pregare, in questi lunghi anni si sono sempre rese disponibili anche ad effettuare bellissimi lavori di ricamo e di cucito. —

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