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Furti in serie, danneggiamenti, vandalismi: il “brivido” di parcheggiare al Terminal Bus di Montecatini

la rampa di accesso (con sbarra perennemente alzata) ai parcheggi per le auto; a fianco uno scooter "cannibalizzato" con il furto di vari pezzi e un’auto a cui hanno sfondato il parabrezza

La struttura, ora all’asta, viene ancora utilizzata per posteggiare gratuitamente mezzi privati. Ma a proprio rischio e pericolo

Montecatini. C'è una terra di nessuno (in realtà è per la gran parte in mano al tribunale) a un passo dal centro cittadino. Scenario di degrado e sporcizia diffusa, facile preda di vandali e scorrerie, zona di bivacchi e ritrovi molesti. Mai è decollato il Terminal Bus, e oggi è in pratica un luogo fantasma che mette paura e tristezza.

Gli ultimi episodi definiscono la situazione: una serie di atti vandalici e danneggiamenti a una fila di auto (anche d'epoca) e motorini in sosta al primo piano del parcheggio sopraelevato, che da oltre tre anni è incustodito: le sbarre elettriche non funzionano, le telecamere sono fuori uso così come gli ascensori, negli angoli cumuli di spazzatura. Insomma, l'accesso è libero (e gratuito), ma chi posteggia si espone a parecchi rischi, essendo superficie nascosta e buia, senza controlli e senza padroni.


Anche se, confinante, c'è la caserma dei carabinieri di via Tripoli e anche l'ingresso posteriore dell'hotel Tuscany Inn. «Hanno danneggiato parecchie auto, uno scooter è praticamente disfatto, hanno spaccato vetri e specchietti, con dei seghetti elettrici hanno rubato i catalizzatori delle auto d'epoca», dice Luigi Colecchia, che al Terminal lascia in sosta un paio di auto di sua proprietà, ed è stato lui stesso vittima dei recenti vandalismi, avvenuti tra domenica e lunedì sera.

Quegli stalli sono diventati una sorta di rimessaggio di mezzi a motore. Ci sarebbe anche un ulteriore piano del parcheggio, a cielo aperto e sempre incustodito: è vuoto e silenzioso. E poi uno stanzone sotterraneo, con rampa che parte da via Cividale: anche qui il buio pesto è la regola, ci sono soltanto una decina di motorini con marchio Poste Italiane sulla livrea, servono all'ufficio smistamento pacchi che si trova qualche metro sopra.

I tre parcheggi (in totale 700 posti auto su 25mila metri quadrati) da fine 2003 erano nelle mani della Montecatini Parking dei fratelli Barni, dichiarata fallita nel 2018. Anche il Kartodromo faceva parte della società: la pista di Go-Kart va avanti però tramite un affitto d'azienda, dal 2017 la gestisce l'associazione sportiva My Kart. Comunque, tutte le mura e l'asfalto sono andati all'asta.

Il primo incanto c'è stato nel giugno 2019: prezzo base un milione e 300mila euro. Al tribunale di Pistoia non è arrivata alcuna offerta. Altre aste seguiranno. «Non c'è la volontà politica di rilanciare l'immobile, hanno realizzato due parcheggi gratuiti di fronte (alla piscina e al Palaterme, nda), il Comune avrebbe nella sua disponibilità un fondo di 700 metri quadri che lascia inutilizzato. Noi abbiamo perso 1,8 milioni di euro», dice Stefano Barni, che mantiene la gestione dell'area di sosta dei pullman – lato cimitero – 36 stalli e solo uno o due occupati causa assenza di turisti, tre dipendenti in cassa integrazione e 12.000 euro di incassi contro i 150.000 del pre-Covid. Altro colpo di grazia per il Terminal Bus. —

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