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Morta sulle Apuane, Chiesina ora attende di poter salutare per l’ultima volta la sua dolce Chiara

Non ancora fissata la data dei funerali per la giovane madre morta dopo essere precipitata per 300 metri in un canalone

CHIESINA UZZANESE. Quella foto messa sul proprio profilo sabato sera aveva conquistato tutti. Nessun artefizio o posa studiata. Solo un volto solare e il sorriso appena accennato. Ma l’espressione, nonostante il ciuffo ribelle di chi è serena dentro.

E in effetti era quanto Chiara Galligani voleva trasmettere agli altri a poche ore dal tragico appuntamento con l’avverso destino.


“Le montagne ti hanno fatto sognare... ora sei nella vetta più alta da dove proteggi i tuoi cari. Riposa in pace”.

Questo è uno dei tanti, toccanti messaggi di cordoglio (a firma di Ivan) scritti dagli amici sulla pagina Facebook di questa giovane madre di due figli (aveva 45 anni, di Chiesina Uzzanese, morta per una tragica fatalità domenica mattina sul monte Spallone, in quei luoghi che conosceva benissimo e nei quali si identificava ritrovandosi alla perfezione.

Ma la montagna, diffidente per natura e per conformazione, non permette e non perdona, anche a chi la ama alla follia, la minima distrazione.

È bastato un passo sbagliato, forse un sasso malfermo, o il terreno scivoloso e la montagna se l’è portata via con sé dopo un volo spaventoso di oltre 300 metri lungo un canalone.

La notizia si è sparsa ben presto a Chiesina Uzzanese dove Chiara viveva da sempre. La gente è incredula, sbigottita. Alcuni forse non hanno ancora metabolizzato l’accaduto.

Forse pensano che lei sia ancora lassù, sulle Apuane, in compagnia dell’inseparabile cane Gea. Invece stavolta non tornerà più.

“Sei stata e sarai una persona che ricorderò sempre con affetto. Il tuo sorriso era unico e magnetico, anche i ragazzi disabili a cui hai dato il tuo tempo e trasmesso la tua passione artistica ti ricorderanno”.

“ Bella come il sole, splendente come una stella. Il tuo sorriso non si spegnerà mai”. Questi altri messaggi di cordoglio scritti dagli amici sui social.

Intanto sono state avviate le pratiche per riportare il corpo di Chiara in Valdinievole.

La madre si è recata ieri all’ospedale di Carrara per espletare le formalità del caso.

Al momento non c’è una data fissata per le esequie funebri ma di certo non prima di domani o giovedì.

Di certo, visto che il parroco di Chiesina don Lucian Grisa è in quarantena, ad officiare la cerimonia funebre provvederà don Alberto, parroco di Pieve a Nievole.

Resto solo lo spazio per il ricordo di che bella persona fosse e per lo straziante dolore dei familiari. —

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