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Muore a 51 anni travolto dal trattore imprenditore ed ex parà della Folgore

I vigili del fuoco al lavoro per rimuovere il trattore che si è ribaltato a causa del cedimento del ciglio. A fianco (il primo da sinistra) Carmelo Garufi con il suo ex comandante Enrico Pollini

Carmelo Garufi, che abitava a Quarrata, stava tagliando l’erba nel suo podere. A dare l’allarme, la moglie e il figlio

MONSUMMANO. A trarlo in inganno è stata proprio quell’erba ormai troppo alta che aveva deciso di tagliare, tra gli olivi del suo podere di Montevettolini di cui così tanto gli piaceva prendersi cura: una delle sue grandi passioni, oltre a quella per le Harley Davidson e, in primis, per il basco amaranto, per la sua amata Folgore, da cui, anche da civile, il suo cuore non si era mai distaccato. Fatto sta che, mentre stava fresando il campo al volante del suo trattore, si è avvicinato troppo al ciglio di uno dei terrazzamenti dell’oliveta, a causa dell’erba che gli parava la visuale. E il terreno ha ceduto all’improvviso sotto il peso della ruota. Per Carmelo Garufi, 51 anni, imprenditore edile residente a Quarrata, ex paracadutista della Folgore, non c’è stato niente da fare. Rimasto schiacciato sotto il trattore, è morto sul colpo.

Non si sa a che ora è avvenuta esattamente la tragedia. Erano all’incirca le dieci e mezzo di ieri mattina quando è stato dato l’allarme. A scoprire quello che era accaduto sono stati la moglie e il figlio dell’imprenditore, che insieme a lui erano nella casa di campagna di Montevettolini per passare il fine settimana. A un certo punto, non sentendo più il rumore del motore del trattore, sono andati a cercarlo e lo hanno trovato esanime, imprigionato sotto una ruota del pesante mezzo, che, dopo essersi ribaltato, era rimasto appoggiato su un fianco contro un olivo.


Sul posto sono accorsi l’automedica, un ambulanza della Misericordia di Pieve a Nievole e anche i vigli del fuoco del distaccamento di Montecatini, che hanno dovuto segare un ramo dell’olivo per sollevare il trattore e liberare il 51enne quarratino. Ma ogni tentativo di rianimazione è stato inutile.

Sul luogo della tragedia, lungo via Capanne di Roncone, sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Monsummano per gli accertamenti del caso.

Originario di Catania, Carmelo Garufi abitava con la moglie Angela Crisafulli e il figlio Gabriele a Quarrata. Oltre a loro lascia anche la figlia Anna, maestra di asilo.

La notizia della sua morte si è diffusa a macchia d’olio anche tra i “fratelli” della brigata Folgore, con cui era rimasto sempre in contatto nonostante gli anni passati dal congedo e con cui spesso si ritrovava. In particolare con gli amici del suo scaglione della 15ª compagnia fucilieri paracadutisti “Diavoli neri” di Siena.

«Improvvisamente, oggi, a causa di un incidente con il trattore ho perso il mio paracadutista Carmelo Garufi Diavolo Nero del 1/1/90 – ha scritto su fb il generale di brigata a riposo Enrico Pollini – Un vero paracadutista, generoso, fraterno, disponibile, punto di incontro per il suo scaglione che a casa sua si riuniva da anni. Ci siamo visti da poco a Pistoia per l’inaugurazione del monumento al paracadutista, impresa alla quale ha partecipato attivamente. Onorato di essere stato il tuo comandante. Alla moglie Angela e ai figli un grande abbraccio. Per Carmelo: Diavoli! Folgore!». —

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