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Come prima e anche di più: weekend da tutto esaurito nei locali alla moda di Montecatini

Lo scenografico ingresso della Cascina sul viale Verdi

Complice il bel tempo e il clima caldo, bar e ristoranti con spazi esterni non hanno avuto problemi a riempire i tavoli. Parlano i titolari delle attività

MONTECATINI. Un sabato e una domenica da tutto esaurito per i locali alla moda di Montecatini. Non si è festeggiato solo la festa della mamma, piuttosto i brindisi maggiori sono andati alla voglia di ritorno alla normalità. Complice il bel tempo e il clima caldo, bar e ristoranti con spazi esterni non hanno avuto problemi a riempire i tavoli.

«È andata molto bene, non me lo aspettavo – dice Michela Grieco dello Sweet in viale Balducci –. La gente è stata educata e, prevedendo di non trovare posto, quasi tutti hanno prenotato il tavolo. Si sono alternati, perché c’era chi voleva fare la colazione, l’aperitivo o la merenda. Sono molto contenta, abbiamo lavorato veramente tanto. Lo so è una goccia nel mare, ma siamo riusciti a tornare quasi alla normalità. Sono stanca morta, ma felice».


Già dalle prime ore della mattina c’era la fila per i cornetti appena sfornati. «Sono stata in piedi 18 ore in un giorno, ma mi ha dato una enorme soddisfazione. Il nostro lavoro, quello vero ci mancava – racconta Michela – l’asporto era una tristezza infinita. Per fortuna ho questo posto esterno che sto sfruttando al meglio con le distanze. Ogni tavolo con non più di 4 persone. Abbiamo venduto anche tantissime torte di auguri, i clienti hanno scelto un dolcino al posto dei fiori per festeggiare la mamma».

Poco lontano in viale Verdi Giacomo Cardelli con la Cascina ha registrato un pienone da vecchi tempi: «Il weekend è andato bene con una super affluenza di clientela. Siamo stati favoriti anche dal bel tempo. C’erano giovani, adulti, gente di tutte le età».

«Ci ha fatto piacere accogliere clienti che arrivavano non soltanto da Montecatini e dalle città limitrofe, ma proprio da tutta la Toscana – racconta Giacomo –. Tutto si è svolto in maniera impeccabile». Nonostante la gran folla. «Siamo favoriti dagli spazi all’aperto, un giardino che si estende da viale Verdi fino al palazzo dei congressi. Avevamo tre persone della sicurezza che si occupavano di far rispettare le norme come l’uso corretto della mascherina, ma soprattutto della registrazione di tutti i clienti. Un sabato e una domenica ottimi. Tutto pieno per pranzo, aperitivi e cena. Si sono alzati prima delle 22 per rispettare l’orario del coprifuoco. Finalmente. L’importante è andare avanti».

«Per quanto mi riguarda – conclude – non mi pongo il problema del coprifuoco, né che duri una settimana in più o meno. Ci vuole una continuità lavorativa e rimanere sempre aperti. Concordo in pieno con il pensiero di Fipe Confcommercio: siamo in grado di controllare il flusso della clientela. Adesso c’è bisogno di garantire un po’ di svago alla mente e al corpo anche a noi stessi. È un aspetto mentale che ti rimette in moto, sia noi come gestori che i ragazzi che lavorano con noi». –

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