Al lavoro per una nuova “casa” delle cicogne

La piattaforma piegata dal vento dove era posizionato il nido delle cicogne a Monsummano

Monsummano, la piattaforma è stata piegata dal forte vento. Nella caduta i due piccoli sono rimasti schiacciati dalla catasta di legni

MONSUMMANO. Un venerdì nero per gli amanti della natura ed in particolare delle cicogne che da anni hanno nidificato nel territorio di Monsummano. Raffiche impetuose di vento hanno piegato la piattaforma sorretta da un palo rovesciando il gigantesco nido facendolo precipitare al suolo. Sotto le centinaia di chili, terra e legni, sono rimasti un paio di piccoli della coppia di cicogne nati soltanto una settimana fa. Non è escluso che nella caduta sia andati dispersi altri cicognini che potrebbero essere diventati cibo di predatori.

Ad accorgersi dell’accaduto sono stati gli operai dello stabilimento di imballaggio, l’azienda “Iti”di via del Fossetto, che da tanti anni ospita all’interno della sua area il traliccio dell’Enel dove hanno nidificato, dal 2008, varie coppie di cicogne. L’ultima aveva preso casa in questo nido negli ultimi due-tre anni. Questo luogo, ormai da tempo, era oggetto delle visite periodiche delle scolaresche che, insieme ad una guida del Centro di ricerca del Padule di Fucecchio, conducevano gli alunni lungo l’argine per osservare da vicino questi stupendi uccelli migratori che in Toscana hanno trovato il loro habitat prediletto. E, già in passato, anche dall’osservatorio del Fossetto, in occasione del “Giorno della cicogna”, era possibile vedere come crescevano i piccoli.


La caduta del nido delle cicogne è stata segnalata ai tecnici dell’E-Distribuzione. Sul posto è intervenuto anche Enrico Zarri, dipendente del Centro di ricerca del Padule di Fucecchio, che ha constatato con profondo dispiacere la morte dei due piccoli rimasti schiacciati dal pesante nido.

Un evento imprevedibile che però induce ora a guardare avanti cercando di rendere ancora più stabile e sicuro il nido. Il palo alto due metriche sorreggeva la piattaforma, servito ad evitare il contatto coi cavi ad alta tensione, probabilmente non verrà più impiegato. Si cercherà quindi di riposizionare in modo diverso la piattaforma collocata in cima al traliccio. Quel che è certo è che il nuovo nido resterà sempre in questo luogo visto che le cicogne ormai sono legate al territorio e non sarebbero indotte a cercarsi nuove sistemazioni.

Nel raggio di poche centinaia di metri, sempre a ridosso della discarica del Fossetto, sono presenti altri due nidi di cicogne. Non si può parlare di una vera e propria colonia ma le cicogne hanno nidificato in questi anni anche in altre parti della Toscana centrale: non solo Monsummano ma anche Fucecchio, Prato e Quarrata.

La speranza che la coppia di cicogna che quest’anno contava sulla nascita di cicognini è quella di non scoraggiarsi ma di rimettersi al lavoro non appena la nuova piattaforma sia riposizionata. E con qualche legnetto già sistemato e intrecciato in segno di incoraggiamento. La vita continua. —

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