Dopo le liti sui social Forza Italia resta senza coordinatore. Ma solo per una notte

Francesco Bentivegna, coordinatore di Forza Italia per Montecatini Terme

Il post contro gli albergatori ha messo in agitazione il partito a Montecatini. Ma è bastato scrivere «ho sbagliato» per far rientrare la crisi

Simona Peselli

MONTECATINI. C’era un tempo in cui la politica si faceva nelle sezioni. Anche con discussioni e lotte furibonde. Esistevano confronti, faccia a faccia e duelli veri e propri. Scambi di poltrone, baratti, a volte capitava che qualcuno finisse “sacrificato” per forza di causa maggiore. Ma i panni sporchi si lavavano in famiglia.


Adesso per prima cosa tutto finisce sui social, una piazza senza confini, limiti, controllori e dignità. Spesso una fogna a cielo aperto dove tutto è consentito. Dove la libertà di espressione è sconfitta da una irrefrenabile desiderio di scaricare frustrazioni e rabbie represse. C’è il furbo, il saggio, lo stregone, il pacificatore, il giustificatore, il giustiziere, quello che dà sempre ragione a tutti e chi invece è sempre tutto contro tutti. L’osservatore che non interviene mai, il curioso, il pettegolo, l’intrigante, il sapientone. C’è poi chi vorrebbe, ma non può. Chi può, ma non ha il coraggio.

Sui social per innescare una guerra basta poco. Una frase buttata a caso, una insinuazione, un pensiero per scatenare l’inferno e rovinare la vita delle persone.

Dal 3 maggio in ventiquattr’ore o poco più Francesco Bentivegna, dopo un post sul suo profilo Facebook in cui accusava in sostanza di evasione gli albergatori di Montecatini indicandoli come colpevoli del buco di 25 o 30 milioni di euro in comune, è finito in un tritacarne mediatico. Che gli è quasi costato, nonostante abbia presentato pubblicamente con un altro post le sue scuse, il suo ruolo di coordinatore di Forza Italia. Infatti il lunedì sera annunciava di essere stato “dimesso”’.

Ma la notte porta consiglio, e non solo a lui. Ieri mattina, sempre con un post, confermava di essere ancora coordinatore di Forza Italia. Allarme rientrato.

Bentivegna è rimasto al suo posto. I post su Facebook sono stati cancellati. Le scuse sono state pubblicate e inviate a tutti.

Ma tutto questo non era bastato. Sul piatto c’era chi a gran voce (anche a seguito della forte irritazione delle associazioni degli albergatori) chiedeva la testa di Bentivegna. Che, intanto, sul suo profilo scriveva: «Ho sempre cercato di fare il massimo per gli altri e questo mi ha fatto durare fatica, che è poi ricompensata. A volte commetti degli errori, chi non fa non falla. Ora sono a chiedermi il conto. Bene: non ho paura, penso che il conto sia a mio favore. Mettiamo sul piatto quello che voi avete fatto e quello che ho fatto io. Ho sempre dato il massimo per gli altri. In passato qualcuno mi ha aiutato, lo vedevo che era un aiuto interessato, c’erano le elezioni. Finite, è sparita la persona. Ma io sono rimasto e ho continuato a fare».

Crisi di partito durata una notte. Dopo le 22 Bentivegna annunciava «Da stasera mi hanno cacciato da coordinatore di Forza Italia». Ma ieri mattina, in un post, dopo decine e decine di appelli di cittadini, ha rassicurato tutti dicendo che era tornato a rivestire il suo ruolo. Dopodiché, bocca cucita e niente dichiarazioni ufficiali ai giornalisti.

Perché la “tempesta perfetta”, si sa, alla fine è quella che si consuma in un bicchier d’acqua. —

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