Primi aiuti ai figli della donna morta sull’autostrada A11. Aperto un conto

Il punto in cui la donna si è arrampicata per gettarsi sull’autostrada: accanto è appeso un mazzo di rose

L’iniziativa è partita a Monsummano grazie a Niko Gjeloshi ma ora ci si sta organizzando in tutta la Valdinievole

Simona Peselli

MONTECATINI. È grande il cuore della gente della Valdinievole. Soprattutto quando si parla di bambini. Le rose attaccate alla rete del cavalcavia dell’autostrada da cui si è gettata in un momento di sconforto la loro mamma ormai sono appassite. I giorni sono trascorsi veloci, ma nella casa della famiglia che abita a Monsummano il dolore è troppo grande.


La foto di questa madre che abbraccia i suoi piccoli si affaccia all’ingresso. Come per accogliere chi entra. Ma le giornate serene sono lontane e sembra non siano mai esistite. Chi, invece, ancora prepotentemente c’è, sono i due piccoli e il loro papà che non sanno darsi pace.

La sindaca di Monsummano Simona De Caro ha voluto occuparsi anche del problema del funerale e di un sostegno psicologico per la famiglia. Subito avvisato della disgrazia è entrato in azione Nikolin Gjeloshi detto Nico, 52 anni, imprenditore di successo, presidente di Assoalbania, associazione imprenditori albanesi in Italia e ambasciatore albanese nel mondo a vita, abita da anni a Monsummano. È lui il punto di riferimento della comunità albanese della Valdinievole. Ed è sempre lui che si sta occupando di tutte le questioni burocratiche della famiglia, ma soprattutto di quelle pratiche.

Da subito la notizia si è diffusa rapidamente e tutti i nuclei albanesi che da anni risiedono e lavorano in provincia hanno partecipato alla colletta promossa da Nico. «Il papà e i suoi bambini non possono essere lasciati soli – spiega Nico – per questo fino ad oggi siamo riusciti a raccogliere circa 1.600 euro che gli consegneremo. Non sono molti, ma speriamo che anche altri capiscano quanto può essere importante donare anche una piccola cifra a chi non ha nulla».

Incredulità è il desiderio di risvegliarsi da questo brutto sogno per questa famiglia che è stata flagellata da una prova così dura da sostenere. La giovane mamma dopo essersi alzata, aver sistemato la casa, preparato la colazione ai bambini, li ha lavati, vestiti e accompagnati a scuola come faceva ogni giorno. Poi a piedi è arrivata sul cavalcavia dell’autostrada. È salita su un blocco di cemento posizionato davanti alla rete, ha aspettato il passaggio di un camion ed è saltata giù. Per lei non c’è stato nulla da fare. Per i suoi figli e il marito invece si può fare ancora molto. Per questo in tutta la Valdinievole si stanno organizzando iniziative per raccogliere più fondi possibili per cercare di donare soprattutto ai piccolini un poco di tranquillità.

Chi deciderà di offrire qualcosa a questa famiglia può fare un bonifico sul conto corrente con il seguente Iban: IT47J0760105138238175738176. —

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