Due volontari presi a botte in un parcheggio

L a porta secondaria della sede sfondata a calci

Montecatini: un altro è stato morso a un braccio. Pellegrini (Ssp) lancia l’allarme

MONTECATINI. Scene da Far West, a pochi passi dal centro. In via Manin, davanti alla sede della Società di soccorso pubblico. In quella zona spartiacque tra la tranquilla città termale e il cono d’ombra in cui la microcriminalità agisce. Quasi indisturbata. E a farne le spese sono stati tre volontari dell’associazione (di cui due trasportati al pronto soccorso dell’ospedale), in quel momento in servizio.

È successo tutto sabato e il presidente Gabriele Pellegrini non nasconde la sua preoccupazione. E neppure il dispiacere. Due volontari, poco più che ventenni, sono stati presi a pugni da un gruppo di tre uomini nel parcheggio davanti alla sede del pronto soccorso. Poi è intervenuto lui, il presidente: per proteggerli, ha rinchiuso i volontari nella sede e poi è uscito fuori per cercare di far ragionare gli aggressori.


L’altro episodio era avvenuto la mattina, con un volontario morso a un braccio da una donna che ha dato in escandescenze.

Episodi, per Pellegrini, impossibili da sottacere. E ripercorre quei terribili momenti. Anche lui era in servizio, sabato notte. «I ragazzi erano davanti all’associazione, verso le 22 – racconta Pellegrini – quando hanno visto due uomini nel parcheggio. Spaccavano delle bottiglie di vetro, gridavano. Uno dei due giovani volontari ha accompagnato la fidanzata alla sua macchina: era spaventata e non se la sentiva di percorrere da sola il tratto di strada che la separava dalla sua auto. Poi, all’improvviso, è successo: il ragazzo è stato raggiunto da un pugno al volto. Lo stesso è accaduto all’altro ragazzo, colpito senza alcun motivo da un terzo uomo, comparso all’improvviso».

Pellegrini sente le urla, chiama il 112 e si precipita fuori. Ed è un attimo: fa entrare i due volontari nella sede e chiude la porta alle loro spalle. Poi si avvicina ai tre uomini. «Gridavano, erano alterati – racconta –. Dicevo loro di calmarsi, di stare tranquilli. Poco dopo è arrivata una Volante della polizia che li ha identificati. I due volontari, invece, sono stati trasportati al pronto soccorso per via delle ferite riportate. E lì hanno trascorso la notte».

Il giorno, invece, era toccato a un altro volontario, morso a un braccio da una donna. «Ha cominciato a dare in escandescenze e a sputare in direzione di alcune persone – sottolinea Pellegrini – e i nostri volontari sono intervenuti per farla calmare. E uno di loro è stato morso. Sul posto una pattuglia della polizia municipale: il nostro volontario, intanto, ha sporto denuncia».

Pellegrini ha deciso di raccontare perché simili episodi non si ripetano. «Ringrazio le forze dell’ordine – conclude – ma spero che non succeda più. Che ragazzi giovani, sempre in prima linea per aiutare gli altri senza chiedere nulla in cambio, finiscano al centro di simili aggressioni. Senza una ragione». –

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