L’industria delle nozze al centro della battaglia di Claudia Venturini

LAMPORECCHIO. Continua la battaglia di Claudia Venturini, la promotrice e organizzatrice di “Insieme per il Wedding” svoltosi la settimana scorsa a Villa Rospigliosi.

Domani alle ore 19, sarà protagonista di una intervista trasmessa in diretta su Telemontecatini insieme alla presidente nazionale dell’Associazione “Insieme per il Wedding” Stefania Vismara (stilista e manager di Cleofe Finati, un luxury brand abiti da uomo).


Con loro anche un sacerdote, don Gianluca Palermo, parroco di Castelmartini, per continuare la lotta per una “ripartenza” (nel rispetto di tutte le norme vigenti) nell’organizzazione di matrimoni (soprattutto, vedi anche la presenza di un sacerdote all’intervista) ed altri grandi eventi.

Come è stato rimarcato più volte il settore “Wedding” vale 70 miliardi con un migliaio di aziende che coinvolgono 900.000 occupati. Che per il momento si sentono “dimenticati” (o meglio invisibili).

Un ulteriore impegno di Claudia Venturini (392.1322373) è di “portare” molti addetti ai lavori alla manifestazione che il coordinamento nazionale del settore ha organizzato per lunedì 26 aprile a Roma dalle 12 alle 14 davanti al Parlamento, soprattutto perché venga riconosciuto il loro lavoro e il grande impegno professionale e che ormai da 18 mesi si sentono dimenticati…

Un invito viene rivolto anche alla Regione Toscana perché faccia in modo che possa far “ripartire” la macchina organizzatrice ferma ormai da troppo tempo.

Inutile ricordare che nella organizzazione di questi eventi la nostra Regione è molto ambita perché può offrire location invidiabili: ville storiche, castelli e, perché no?, il nostro invidiale territorio.

E poi, non dimentichiamoci degli sposi che ormai da troppo tempo attendono di “regolarizzare” il loro amore come è stato fatto fino ai primi mesi dell’anno scorso: con una bella festa (magari ora contingentata) dopo la cerimonia. —

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