«Interessati alle Terme di Montecatini, ma senza spezzatino»

La sede dell'Asvalt, nel padiglione Regina in pineta (Foto Nucci)

Parla il legale del gruppo che vuole rilevare la maggioranza della società. E il presidente dell’Asvalt conferma la volontà di acquistare il padiglione Fortuna: «Costa troppo, ci servirà un aiuto»

MONTECATINI. Arriva dall’estero l’ultima “voglia di Terme”, con tanto di formale manifestazione d’interesse depositata in Palazzina Regia dal legale rappresentante in Italia degli interessi del gruppo, l’avvocato Alessandro Belli (consigliere comunale a Pistoia). Dopo il forte pressing fatto dagli inglesi della Guild Living nei mesi scorsi, arriva pertanto sempre da oltre confine l’interesse per il “pacchetto completo” termale.

In altri termini: se il bando scaduto a marzo faceva riferimento alla vendita dei singoli beni immobili (a esclusione di Tettuccio e Redi), il gruppo estero mira invece all’acquisizione della maggioranza delle quote societarie, che dovrebbero pertanto essere cedute da Regione e Comune.

«I miei clienti – spiega Belli – temono che le Terme possano trasformarsi in una sorta di “spezzatino”, cedute a pezzi qua e là. E questo lo vogliono evitare, in quanto lo considerano pericoloso. Vorrebbero invece mantenere l’unicità dell’azienda ed evitare potenziali logiche conflittuali che potrebbero sorgere in presenza di più acquirenti. Capiamo l’intento societario, ma certo non lo condividiamo e per questo siamo usciti allo scoperto, andando presentando la nostra proposta».

Uno “scoperto” che però ancora non consente di rendere noti né l’identità del gruppo, né i dettagli del progetto. «Al momento – dice ancora Belli – non sono stato autorizzato a dire chi sono i miei clienti. Non si tratta comunque del gruppo armeno che ha rilevato il Siena Calcio e del quale curo gli interessi. Posso però dire che chi è interessato alle Terme è perché vuole che queste continuino a fare…termalismo, cure e benessere. E dico anche che l’interesse a realizzare una succursale degli Uffizi a Montecatini non sarebbe in contrasto con il nostro piano industriale».

Al bando delle Terme sono arrivate manifestazione d’interesse per il complesso delle Panteraie (dai fratelli Calugi), capanno della pineta, antenna Panteraie, alcuni terreni, Minigolf e padiglione Fortuna, sede dell’Asvalt.

«Entrare in possesso dell’immobile – dice Arnaldo Pieri, presidente dell’Associazione Valdinievole lotta ai tumori – significherebbe per noi sviluppare le nostre attività e rendere più idoneo l’edificio, che se andasse in altre mani ci costringerebbe anche a cercarci un’altra sede. Ci consentirebbe inoltre di intervenire maggiormente in situazioni di emergenza come quelle attuali, decongestionando gli ospedali. Ci pensavamo da tempo, ma la richiesta della società (780mila euro) è un po’ alta per le nostre risorse: le condizioni per andare avanti comunque ci sono e i cittadini potrebbero aiutarci, come hanno sempre fatto». –

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