Poliambulatorio termale,«La Regione si muova per accordare le nuove convenzioni»

Ennio Rucco, capogruppo Pd

Il capogruppo Pd ed ex vice sindaco, interviene sulle Terme per ricordare che le Redi hanno ottenuto l’ampliamento dell’accreditamento istituzionale per i processi di medicina fisica e riabilitazione ambulatoriale della medicina dello sport, del punto prelievi e altre venti attività specialistiche di poliambulaorio

MONTECATINI. Ennio Rucco, capogruppo Pd ed ex vice sindaco, interviene sulle Terme per ricordare che le Redi hanno ottenuto l’ampliamento dell’accreditamento istituzionale per i processi di medicina fisica e riabilitazione ambulatoriale della medicina dello sport, del punto prelievi e altre venti attività specialistiche di poliambulaorio. Tra cui oncologia, ortopedia, radiodiagnostica, pediatria, psicologia, neurologia, dietetica, malattie dell’apparato respiratorio.

«Un percorso – spiega Rucco – che è partito svariati anni fa su stimolo della Regione, anche al fine di sostenere la gestione caratteristica della società. Grazie al lavoro dell’amministratore Alessandro Michelotti e dei professionisti, la città ha un presidio sanitario che può candidarsi come destinazione di riabilitazione post covid. Al riguardo, la società potrà partecipare anche al recente bando Inail in collaborazione con gli alberghi cittadini per offrire pacchetti di soggiorno».


«È dovere della Regione, anche in qualità di proprietaria del 67 per cento della società – sottolinea Rucco – mantenere gli impegni presi e accordare significative convenzioni. Nell’incontro con l’assessore Stefano Ciuoffo abbiamo chiesto fatti concreti. Tali fatti dovranno comprendere anche il salvataggio e il rilancio dei nostri beni monumentali con un intervento pubblico, perché per noi sono patrimonio mondiale dell’umanità. E se qualche consulente regionale pensa di trascinare la società nel baratro, troverà risposte adeguate nelle sedi adeguate. Fermo restando che è l’ora di finirla con consulenze costose e improduttive».

Il capogruppo Pd se la prende anche con «le veline giornalistiche della consigliera regionale della Lega Luciana Bartolini: ci viene da sorridere vedere lei e la sua amministrazione comunale cimentarsi nell’affannoso tentativo di salire su un carro che è partito anni fa e che hanno sempre ignorato, nonostante i nostri molteplici tentativi di coinvolgimento in consiglio comunale. Addirittura si chiede alla Regione di unirsi all’amministrazione nel sostenere le Terme in questo percorso, quando è la Regione che lo ha fatto con atti formali. Mi chiedo che opinione abbia la consigliera Bartolini dei lavoratori delle Terme e dei cittadini per poter pensare di raccontare queste cose, dato che l’amministrazione comunale non solo non ha mosso un dito, ma nemmeno sa di cosa stiamo parlando. Leggo appelli a lavorare uniti, soprattutto da parte di chi avendoli votati non sa più cosa dire per difendere uno spettacolo inguardabile. Invito queste persone a leggere gli atti amministrativi e l’albo pretorio, così potranno vedere il lavoro di ciascun rappresentante istituzionale». —

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