Montecatini e Prato unite da Chini e Puccini per attrarre più turisti

La statua di Giacomo Puccini con il suo autore Aidyn Zeinalov

Siglata l'intesa conon il Museo del tessuto

MONTECATINI. Puccini e Chini, Prato e Montecatini. L’importanza della storica collaborazione tra il maestro Giacomo Puccini e l’artista Galilei Chini. Il Comune ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la fondazione Museo del tessuto di Prato. «Montecatini rappresenta in Toscana il centro più significativo di sviluppo dello stile liberty – spiega Alessandro Sartoni, assessore alla cultura – le cui principali espressioni di collocano tra la fine dell’800 e gli anni ’30. Galileo Chini, pittore, ceramista, grafico e illustratore di scenografie fu tra gli esponenti principali del liberty in Italia».

In città ritroviamo le decorazioni e gli interventi di Galileo Chini in importanti edifici come il palazzo comunale, il Grand Hotel & La Pace, le Tamerici, lo stabilimento Tettuccio. Giacomo Puccini dal canto suo fu ospite abituale e durante i suoi soggiorni estivi all’hotel Appennino di Montecatini Alto lavorò alla “Fanciulla del west” e in suo onore, in viale Verdi, a pochi passi dal municipio, è dedicata una scultura realizzata da Aidyn Zeinalov, artista russo e professore associato del dipartimento dell’accademia del disegno all’Accademia statale di arti industriali e applicate di Mosca, membro dell’Accademia russa di belle arti e dell’Accademia del disegno di Firenze.


Puccini e Chini sono storicamente collegati avendo avviato una proficua collaborazione artistica durata vari anni, da cui è scaturita la progettazione delle scenografie dell’opera Turandot messa in scena in prima assoluta al Teatro alla scala nel 1926. «L’assessorato alla cultura – continua Sartoni – ha sviluppato una interessante collaborazione con il Comune di Prato da esplorare ufficialmente a livello politico amministrativo. Potrebbero scaturire opportunità in termini di collaborazioni turistiche individuando mete per i nostri ospiti che non siano quelle di sempre. Come talvolta accade per le pratiche di mia gestione, senza spese per l’ente».

Il progetto si chiama “Itinerari chiniani e pucciniani in Toscana” e prevede condivisione di strumenti promozionali e informazione turistica. Intanto a Prato il museo del tessuto ha annunciato la mostra “Turandot e l’oriente di Puccini, Chini e Caramba” in programma dal 22 maggio al 21 novembre. Gioielli e costumi di scena della prima assoluta provenienti dal guardaroba del soprano pratese Iva Pacetti. In mostra anche una selezione di 120 oggetti della collezione di Chini proveniente dal museo di antropologia ed etnologia di Firenze. —

Simona Peselli

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