Evade in pigiama dai domiciliari dopo una lite, nonostante il braccialetto elettronico

Un braccialetto elettronico

Protagonista una donna  che aveva chiamato il 112 per denunciare il compagno dicendo che la stava picchiando. Ma non era vero. Ripresa da carabinieri, torna ai domiciliari il giorno dopo

MARLIANA. Evade di notte in piagiama e alla guida di un furgone dai domiciliari, nonostante avesse il braccialetto elettronico; viene rintracciata dai carabinieri nel giro di poche ore e il giorno successivo torna agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Il tutto in neanche 24 ore.

La vicenda inizia alle  21,30 circa di lunedì 22 marzo, quando la centrale operativa dei carabinieri di Montecatini riceve una chiamata di soccorso da parte di una donna di Marliana che afferma che il compagno la sta “picchiando a sangue”. Viene inviata immediatamente la pattuglia della Radiomobile, il cui equipaggio alcuni minuti dopo riferisce che la donna, una pistoiese 46enne agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, nonostante il forte stato di agitazione in cui versa non presenta alcuna lesione apparente, che la casa è in ordine e che il compagno stava tranquillamente dormendo quando i militari sono arrivati.

La donna affermava di aver litigato poco prima con il compagno per l’eccessivo consumo di alcol di quest'ultimo e che lei voleva essere trasferita immediatamente a Pistoia. Il ragazzo, invece, destato dall’arrivo dei carabinieri, riferiva  che le liti erano dovute al fatto che la sua compagna fosse un’assuntrice di sostanze stupefacenti, e che spesso gli chiedeva soldi proprio per comprarsi delle dosi.

La pattuglia del Radiomobile, terminato l’intervento, si è vista però costretta pochi minuti dopo a tornare sul posto, poiché la centrale operativa segnalava che la donna agli arresti domiciliari era evasa, facendo scattare l’allarme del braccialetto elettronico.

In effetti, probabilmente a seguito di un’ulteriore lite con il compagno, e ancora in tenuta da notte, la donna si era allontanata alla guida del furgone di lui, e con 50 euro in tasca si era diretta verso Pistoia. Ed è proprio nel capoluogo che la pattuglia dei carabinieri, dopo una serie di ricerche,  riuscirà a rintracciarla e, stavolta, a dichiarara in arresto per evasione dai domiciliari.

Con rito direttissimo il giorno dopo,  martedì 23 marzo, il Tribunale di Pistoia convalida l’arresto per evasione, ripristinando il regime detentivo degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.