Amadeus sul palco di Sanremo con le scarpe di Lamporecchio

I fratelli Ortigni hanno realizzato nel loro laboratorio cinque paia di calzature su misura per il popolare presentatore del 71° Festival della canzone italiana

LAMPORECCHIO. Le loro scarpe stanno calcando il palco dell’Ariston. Ai piedi di Amadeus, presentatore del 71° Festival di Sanremo. Una gioia e una soddisfazione, un riconoscimento del loro lavoro. E, al tempo stesso, di quanto sia ancora preziosa una scarpa fatta a mano. Ortigni calzature di Lamporecchio le scarpe per Amadeus le aveva già realizzate l’anno scorso. Quest’anno, poi, la collaborazione con la sua costumista si è riproposta. E loro – Fabio, Barbara e Stefano Ortigni, titolari del calzaturificio – non si sono certo tirati indietro. «In tutto abbiamo realizzato cinque paia – spiegano i titolari del calzaturificio – tre di queste Amadeus le ha indossate per i servizi fotografici sui rotocalchi. Due, invece, sono quelle che ha ai piedi in queste serate, durante la conduzione del Festival. Due paia di scarpe da smoking, una in vernice nera e un’altra in velluto nero, che ben si adattano con i suoi abiti sgargianti».

«La costumista di Amadeus ci ha spiegato che il presentatore era alla ricerca di una scarpa artigianale – sottolinea Fabio Ortigni – e noi l’abbiamo creata su misura per lui. Le scarpe sono arrivate a destinazione, a Sanremo, alla vigilia del Festival, lunedì scorso. Le altre, invece, le avevamo inviate prima, circa un mese fa, a Milano».


Sono stati giorni intensi, di duro lavoro, per dare forma a quelle scarpe che avrebbero calcato uno dei palcoscenici più famosi in Italia. E, prima di tutto, si sono affidati a ciò che li guida, da sempre: l’artigianalità delle loro creazioni. Ortigni calzature di Lamporecchio, infatti, realizza scarpe dal 1930. Fu il nonno degli attuali titolari dell’azienda, Paolo, a farla nascere. Erano un gruppo di vicini di casa che tagliavano, foravano e cucivano il cuoio. Poi toccò al figlio, Allegro. «Ricordiamo ancora le mani di nostro padre che intrecciavano la cucitura tra il cuoio e le suole. Uno alla volta, guardavamo quei movimenti che, con il passare del tempo, diventarono i nostri», raccontano Fabio, Stefano e Barbara Ortigni. Loro sono la terza generazione dell’impresa che produce scarpe artigianali. Con Andrea, il figlio di Stefano, sono arrivati alla quarta.

Oggi, dopo novant’anni dalla sua nascita, Ortigni vende nelle boutique di tutto il mondo. «Quando si ama il proprio lavoro, quando si mette un grande impegno in ciò che si fa, non può che essere una grande soddisfazione vedere che le scarpe che realizziamo sono su un palco importante come quello del Festival di Sanremo – concludono Fabio, Barbara e Stefano Ortigni –. Le abbiamo realizzate e poi personalizzate. “Fatte a mano per Amadeus. Ortigni 1930”: questo abbiamo scritto all’interno delle calzature. Noi ci abbiamo messo cura e sapienza. Ringraziamo Amadeus per averci scelto e per indossarle con la consueta eleganza. Per noi è una grande gioia vedere il risultato del nostro lavoro al Festival. Ma, più di ogni altra cosa, è un riconoscimento importante per l’artigianalità di una scarpa. Che, ancora, racchiude in sé il senso della tradizione, troppo spesso dimenticata». –

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